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Facebook, Twitter, Google.. e poi? Siete sicuri che non ci sia dell’ altro?

In tutto il mondo proliferano “altri” social network che daranno sicuramente del filo da torcere alle Big della Silicon Valley.

E’ di pochi giorni fa la notizia del Facebook da record: con un traffico mensile che ha raggiunto il miliardo di iscritti (ci tiene a precisare Mark, di utenti attivi!) il social network di Palo Alto si sente sul tetto del mondo: 1,13 trilioni di “mi piace”, 140,3 miliardi di amicizie, 219 miliardi di foto condivise, 235 milioni di persone che giocano sul social network ogni mese, e, non in ultimo, 600 milioni di connessioni da mobile.

Eppure, sparsi per il mondo, ci sono tanti altri social che fanno concorrenza e stanno diventando sempre più agguerriti. In Russia ad esempio c’è VKontakte: il sito era stato creato originariamente come rete sociale tra studenti e laureati di istituti russi di istruzione superiore, e, solo successivamente, è diventato un mezzo di comunicazione universale per tutti i gruppi sociali e per tutte le età. A causa della sua funzionalità e del suo design VKontakte è stato spesso accusato di essere un “clone” di Facebook. Nonostante questo ad aprile 2012 il social network russo ha registrato più di 160 milioni di utenti. 

In Spagna spopola Tuenti, una piattaforma che si rivolge principalmente alla propria rete privata di amicizie perché si basa sulla nostra rubrica telefonica. Nonostante il nome lasci intendere qualche nesso con i ventenni, dato che il nome corrisponde alla pronuncia inglese del numero, in realtà è la contrazione di Tu entidad, in spagnolo la “Tua identità”.

In Francia Youtube è braccato molto da vicino dal sito DailyMotion, con circa 40 milioni di pagine viste al giorno e 15.000 video importati. Le iscrizioni ammontano a circa 7 milioni di utenti.

In Giappone, Rakuten, global market online, con ben 72 milioni di iscritti, è riuscito addirittura a scavalcare Amazon, sancendo così l’inizio di una vera e propria guerra tra titani, ovviamente a colpi di click.

La Silicon Valley è avvertita: nel mondo stanno nascendo (e crescendo!) tante altre realtà sociali che faranno tremare, prima o poi, i Big made in USA.

C’è il rischio che gli allievi facciano meglio dei maestri…

Giulia Naddeo

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