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E-commerce: norme, statistiche e trend del 2015 in Italia

Tutto quello che marketer e consumer devono sapere per sfruttare al meglio l’e-commerce italiano.

É un dato di fatto che le piattaforme e-commerce siano riuscite a mettere a disposizione delle aziende un nuovo modo di fare marketing permettendo al consumatore l’accesso a qualsiasi tipo di prodotto in qualunque momento della giornata. Seppur la loro crescita era inevitabile, essendo riuscite a trasformare quello che poco prima era una semplice presenza di aziende sul web in un vero e proprio business, per il bel paese chiedersi se l’e-commerce sia un buon investimento e quali siano i requisiti necessari per la legalità restano domande a cui spesso è difficile dare una risposta.

In quanto alla crescita, basti pensare che:

Ma non è tutt’oro quel che luccica! L’Italia infatti risulta posizionata nettamente indietro rispetto agli altri mercati. Il valore dell’e-commerce italiano è pari a circa un decimo di quello britannico e molti paesi europei stanno puntando alla penetrazione in altri mercati per estendere il proprio raggio di azione. Tirando le somme: la crescita c’è stata, ma l’Italia ha ancora molto lavoro da fare per non restare indietro.

I veri protagonisti della crescita sono stati i grandi colossi internazionali, i cosiddetti “centri commerciali online” che in Italia hanno incrementato la loro crescita del 55% nel 2014. Quindi sono i siti come Ebay o Amazon i veri protagonisti del commercio elettronico ed il 33% delle aziende italiane che ha deciso di vendere i propri prodotti su tali marketplace può vantare un incremento del 40% delle vendite sui mercati esteri.

Chi si occupa di vendita on-line sa però che non è un’attività da improvvisare. Responsabilità e normative a tutela del marketer e del consumer parlano chiaro e non rispettarle potrebbe mettere a rischio la propria attività in un mercato fiorente ed in continua espansione. In Italia è il decreto legislativo 9 Aprile 2003, n.70, adeguamento all’ordinamento italiano della Direttiva 2000/31/CE, a dettare legge in merito. Al suo interno è possibile trovare tutti gli aspetti giuridici dei servizi della società dell’informazione tra cui il commercio elettronico nel mercato interno. Le informazioni a tutela sia del venditore che del consumatore, riportate nello specifico nell’articolo 7, se rispettate, permettono di seguire lo standard europeo rendendo un e-commerce sicuro, legale ed affidabile da tutti i punti di vista.

Ma quali sono gli elementi che rendono un sito e-commerce a norma di legge?

In breve…

 

Tommaso Grenga

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