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Youtubers di tutto il mondo, sfidatevi!

Dopo la Chubby Bunny è arrivata la Blindfold Challenge; ora la guerra tra youtubers si fa a suon di risate.

“@guglielmoscilla do the chubby challenge!”

Con questo messaggio un fan del willwoosh nazionale chiedeva su twitter di assistere a questa impresa e lui, come è giusto che sia, ci si è cimentato senza indugio alcuno, sfidando la propria madre davanti alla videocamera. Questo avveniva il 20 marzo scorso, ma prima di lui hanno fatto scuola gli youtubers dei Paesi anglosassoni, da cui il gioco proviene. Le regole sono abbastanza semplici: ci si dota di marshmallows con i quali si procede a riempirsi la bocca, pronunciando le parole “Chubby Bunny” ogni volta che ne viene introdotto uno; vince chi riesce a infilarsi in bocca più dolcetti. Questo giochino, che sebbene possa sembrare innocuo è stato la causa di almeno due decessi per soffocamento nel Nord America, ha cominciato a comparire su YouTube un paio di anni fa, quando le singole testimonianze della capienza della propria bocca si sono trasformate in sfide doppie o triple con altri youtubers, riuscendo così a raddoppiare e triplicare il divertimento. È superfluo dire che, vista la spassosità (e le visualizzazioni) dei filmati, quasi tutti i ragazzi con un canale attivo hanno cercato di replicare le gesta dei loro eroi più famosi.

Chubby Bunny

Proposta

Più recenti invece sono le Blindfold Challenge, le “sfide bendate”, in particolare le touching e le makeup challenge, in cui bisogna rispettivamente indovinare che oggetto si sta toccando (è preferito il cibo) e truccare il proprio sfidante, il tutto da bendati per l’appunto. Anche in questi casi le repliche dei meno celebri non si sono fatte attendere, dimostrando che si può raggiungere la popolarità facendo palpare al proprio amico bendato un pesce morto o una fetta di mortadella.

Blindfold touching challenge

Può sembrare roba da poco, ma non è poi così superfluo capire che si possono guadagnare visualizzazioni e stima da parte del pubblico anche senza pubblicare video di invettiva (spesso volgare) contro chi non ci piace: in genere si ottengono molti più risultati invitando gli amici-colleghi youtubers a cimentarsi in sfide un pò insulse ma molto divertenti, meglio se sono nuove e originali; inoltre, se le visualizzazioni non bastassero, ci si può sempre vantare di aver rallegrato la giornata di qualcuno, servizio sempre molto richiesto, soprattutto in questi giorni bui.

Nadia Marchesi

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Tommaso Lippiello

Lavora da tempo come Digital Program Manager per Agenzie di Marketing e Comunicazione e in Aziende del settore ICT. Consulente Digitale per realtà come DigiCamere - Camera di Commercio di Milano, Microsoft Bing, Reply e Luxottica, è attualmente Digital Innovation Manager in CRAI Secom SpA, Docente presso l'Università LIUC nel corso "La comunicazione interattiva: blog, social network, app, business network" presso la facoltà di Economia e Management e Advisor allo IULM Innovation Lab. Esperto di Social Media ha esperienza come Speaker e Formatore ed è il creatore e redattore di SocialMediaLife.it e co-Founder di MobilitaPubblicoImpiego.it. Seguimi su:

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