Il concerto “Mercoledì del Vivaldi”, giunto al suo nono appuntamento, offre un’esperienza unica che attraversa tre secoli di musica. L’evento si svolgerà oggi, mercoledì 2 aprile, alle 17 presso l’Auditorium Pittaluga. La serata promette di combinare elementi moderni e storici, con un’apertura dedicata a un giovane talento e una chiusura che riporterà il pubblico nella Roma del ‘700.
Un programma audace e variegato
Sergio Marchegiani, curatore della rassegna giunta alla trentatreesima edizione, ha descritto il concerto come una fusione tra tradizione e innovazione. Il titolo dell’evento è “La Musica a Roma, Napoli e Firenze tra fine ‘600 e primi ‘700”, che riflette la varietà delle opere presentate. La scaletta inizierà con l’esecuzione di “Interzones” per vibrafono ed elettronica da parte del giovane percussionista Emanuele Lupano. Questo brano contemporaneo di Bruce Hamilton rappresenta un contrasto netto rispetto ai successivi pezzi barocchi eseguiti dal clavicembalo.
Dopo l’introduzione moderna, il pubblico sarà trasportato indietro nel tempo grazie all’interpretazione di Fernando De Luca al clavicembalo. I musicisti indosseranno abiti d’epoca per ricreare l’atmosfera storica della Roma settecentesca. Francesca Scotti avrà anche il compito di narrare sei lettere originali scritte da Maria Teresa Strozzi, nobildonna romana dell’epoca che ha avuto un ruolo significativo nella cultura musicale.
La figura storica di Maria Teresa Strozzi
Maria Teresa Strozzi è una figura centrale nell’ambito culturale romano del ‘700 ma spesso dimenticata dalla storia ufficiale. Come mecenate di Domenico Zipoli e altre personalità artistiche dell’epoca, la sua influenza si estende ben oltre i confini della sua vita personale. Durante il concerto verranno letti estratti delle sue lettere originali che offrono uno spaccato della vita aristocratica romana in quel periodo.
Il professore De Luca sottolinea come la scelta dei brani sia stata fatta con attenzione per rappresentare artisti attivi nelle città italiane più importanti dell’epoca: Roma, Napoli e Firenze. Attraverso le opere selezionate – tra cui quelle di Corelli, Scarlatti e Handel – si intende mostrare la ricchezza culturale degli anni in cui visse Maria Teresa Strozzi.
Collaborazioni musicali significative
Fernando De Luca è noto non solo per le sue esibizioni ma anche per la sua dedizione alla ricerca musicale relativa ai secoli XVII e XVIII insieme a Francesca Scotti. Insieme hanno dato vita alla webradio “La Sala del Cembalo”, dove condividono programmazioni musicali dedicate a questo periodo storico attraverso podcast informativi.
Dal 2021 De Luca insegna clavicembalo presso il Conservatorio Vivaldi ed è autore prolifico nel campo della musica classica barocca; le sue composizioni spaziano dalle sonate per cembalo a opere vocali da camera destinate ad ensemble variabili.
L’appuntamento odierno si preannuncia quindi come un’importante occasione non solo per ascoltare buona musica ma anche per immergersi in una narrazione storica affascinante che collega passato e presente attraverso suoni ed emozioni autentiche.