Tragico incidente sulla superstrada della Val Seriana: muore un operaio di 60 anni

Un incidente mortale sulla superstrada della Val Seriana ha causato la morte di Ambrogio Abbadini, 60 anni, coinvolgendo altri veicoli ma senza gravi conseguenze per gli altri conducenti.
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Un grave incidente stradale ha scosso la comunità di Ponte Nossa, dove un uomo di 60 anni ha perso la vita dopo uno scontro tra due auto sulla superstrada della Val Seriana. La vittima, Ambrogio Abbadini, era ben conosciuto dai colleghi e dalla comunità locale. L’incidente è avvenuto nel pomeriggio e ha coinvolto anche altri veicoli, ma fortunatamente senza gravi conseguenze per gli altri conducenti.

La dinamica dell’incidente

L’incidente si è verificato all’altezza del distributore Q8 e del sovrappasso a Albino. Secondo le prime ricostruzioni fornite dalla polizia locale, Abbadini stava guidando la sua Volkswagen Golf grigio metallizzato in direzione Bergamo quando avrebbe perso il controllo del veicolo. È possibile che un malore abbia causato lo spostamento verso la corsia opposta, dove stava sopraggiungendo una Skoda bianca con a bordo due giovani: un ragazzo di 25 anni residente a Stezzano e una ragazza di 26 anni proveniente da Pedrengo.

L’impatto frontale tra i due veicoli è stato violento; entrambi i mezzi hanno subito danni ingenti. Gli airbag sono esplosi e le lamiere delle auto si sono deformate gravemente. I soccorsi sono stati immediati: i vigili del fuoco hanno utilizzato cesoie per estrarre Abbadini dall’abitacolo mentre il personale del 118 tentava disperatamente di rianimarlo. Purtroppo, ogni tentativo si è rivelato vano.

Nell’incidente era coinvolto anche un grosso scooter bianco condotto da un uomo di 58 anni che non ha riportato ferite gravi. Le condizioni dei giovani nella Skoda sono state valutate come non preoccupanti; entrambi sono stati trasportati all’ospedale Papa Giovanni XXIII e all’ospedale di Seriate per accertamenti.

Il ricordo dei colleghi

La notizia della morte di Ambrogio Abbadini ha colpito profondamente i suoi colleghi presso l’azienda Itema a Colzate, dove lavorava come operaio dal 2017. Un collega lo descrive come “un bonaccione”, sottolineando il suo carattere riservato ma gentile nei rapporti interpersonali. Molti ricordano momenti condivisi in officina e l’affetto che circondava Abbadini tra i dipendenti.

Un altro collega racconta come abbia avuto un presentimento guardando le immagini dell’incidente online prima ancora che venisse confermato il nome della vittima: “Ho visto la Golf parcheggiata qui fuori nel pomeriggio ed ho pensato ‘Sarà mica lui?’. Quando ho ricevuto conferma da un altro dipendente mi si è spezzato il cuore.”

Anche suo fratello Averardo lavora nella stessa azienda ed era noto quanto fosse forte il legame familiare tra loro due. La perdita improvvisa ha lasciato tutti senza parole; molti esprimono incredulità davanti a una tragedia così inaspettata.

Conseguenze dell’incidente

Oltre alla tragica scomparsa di Ambrogio Abbadini, l’incidente sulla superstrada della Val Seriana solleva interrogativi sulle condizioni delle strade locali e sul traffico nella zona frequentemente percorsa dai pendolari diretti verso Bergamo o altre destinazioni nelle vicinanze.

Le autorità competenti stanno indagando sull’accaduto per chiarire ulteriormente le cause dello schianto mortale avvenuto dopo solo un’ora dall’altro incidente registratosi nello stesso tratto stradale senza però provocare vittime fatali o feriti gravi.

Il sinistro mette in evidenza anche l’importanza della sicurezza stradale nelle aree ad alta densità abitativa come quella bergamasca, dove incidenti simili possono avere conseguenze devastanti su famiglie intere e sull’intera comunità locale.