The Alto Knights, diretto da Barry Levinson e interpretato da un cast di alto profilo tra cui Robert De Niro, Debra Messing e Cosmo Jarvis, è atteso nelle sale italiane a partire dal 20 marzo 2025. La pellicola esplora le vite di due noti gangster italoamericani, Frank Costello e Vito Genovese, offrendo uno sguardo intenso sulla loro amicizia trasformata in rivalità. Con una durata di 120 minuti, il film promette di essere un thriller drammatico che affronta temi universali come l’amicizia e la vendetta.
La trama: amicizia e rivalità nella malavita
La storia si concentra su Frank Costello e Vito Genovese, due amici cresciuti nei quartieri poveri di New York. Entrambi sono italoamericani che hanno intrapreso strade parallele nel mondo del crimine fino a quando le loro vite prendono direzioni opposte. Quando Vito è costretto a fuggire in Italia per evitare la prigione, Frank diventa “il boss dei boss”, dando vita a una frattura che alimenta gelosie e desiderio di rivalsa nel suo ex amico.
Il film non racconta solo l’ascesa dei protagonisti ma piuttosto la loro discesa nell’oscurità della criminalità organizzata. Attraverso eventi storici come l’attentato contro Costello e i famosi arresti durante il raduno mafioso ad Apalachin negli anni ’50, The Alto Knights offre uno spaccato della fine dell’era mafiosa tradizionale.
Un cast d’eccezione guidato da Robert De Niro
Robert De Niro interpreta entrambi i ruoli principali: quello del calmo ed esperto Frank Costello e quello dell’impulsivo Vito Genovese. Questa doppia interpretazione rappresenta una sfida significativa per l’attore che riesce a dare vita a personaggi complessi attraverso una recitazione intensa ed emozionante. Il regista Barry Levinson ha scelto De Niro anche per la sua lunga carriera nel genere gangster movie; insieme hanno già collaborato in passato con risultati memorabili.
Accanto a lui ci sono attori come Debra Messing nei panni della moglie fedele di Frank e Cosmo Jarvis nel ruolo del sicario Vincent Gigante. Ogni membro del cast contribuisce alla creazione di un’atmosfera autentica che riflette le tensioni interne alla mafia degli anni ’50.
Tematiche universali: tradimento e vendetta
The Alto Knights affronta temi ricorrenti nella narrativa cinematografica legati all’amicizia trasformata in nemicizia. Le relazioni tra i personaggi sono complesse; mentre Frank cerca stabilità emotiva attraverso legami duraturi – evidenziando la sua fedeltà – Vito è mosso dalla brama insaziabile per il potere.
La sceneggiatura scritta da Nicholas Pileggi si distingue per la sua capacità di approfondire questi aspetti psicologici senza cadere nella banalizzazione delle emozioni umane coinvolte nelle dinamiche mafiose. Pileggi ha già dimostrato il suo talento con opere iconiche come Quei bravi ragazzi; questa volta porta sullo schermo una storia meno nota ma altrettanto affascinante.
Aspetti tecnici: ricostruzione storica accurata
Il film si avvale anche della competenza tecnica tipica delle produzioni associate ai gangster movie americani degli ultimi decenni. La ricostruzione storica è curata nei minimi dettagli; ogni scena trasmette un senso autentico dell’epoca rappresentata grazie all’accuratezza dei costumi, delle ambientazioni e della colonna sonora scelta appositamente per evocare gli anni ’50.
Nonostante alcune critiche riguardanti momenti narrativi poco fluidi dovuti ai frequenti voice over o salti temporali confusi, The Alto Knights riesce comunque ad emergere come un’opera significativa nel panorama contemporaneo dei film sul crimine organizzato americano.
Con questo progetto Barry Levinson torna alle sue radici cinematografiche portando sul grande schermo non solo una storia avvincente ma anche uno studio approfondito sui caratteri umani messi alla prova dalle circostanze estreme della vita criminale.