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Tablet sanitari: quando la tecnologia abbatte le barriere

Tinnipad a Blindpad, due interessanti tablet per aiutare chi ha problemi di udito e per i non vedenti per una tecnologia più aperta al sociale.

La tecnologia si fa sempre più sostenibile: è finita l’era dell’hi-tech per puro divertimento ed è iniziata invece quella della tecnologia di aiuto. Sempre più infatti sono le tecnologie e le applicazioni che cercano di risolvere una serie di problemi agli utenti, a volte anche gravi problemi di salute, dando loro la possibilità di usare i nuovi strumenti informatici e di comunicazione senza limitazioni.

Da un lato si tende sempre di più ad abbattere tutti gli ostacoli che portano le persone con deficit a non poter usare tablet, smartphone ed altro; dall’altro, invece, i ricercatori sfruttano a loro vantaggio queste tecnologie per aiutare le persone nei loro problemi quotidiani.

Tra tutte le tecnologie che online e offline, parliamo in particolare di Tinnipad, un tablet che aiuta le persone che soffrono di acufeni. L’acufene è il sentire un rumore in assenza di suono, fastidioso per chi ne soffre: in Italia il 10% della popolazione adulata ne soffre. Tinnipad aiuta chi soffre di questi disturbi ad alleviarli con dei semplici esercizi che si basano sulla Neuromodulazione Acustica Condizionata (CAN), un’innovativa terapia del suono basata sulle più recenti conoscenze di plasticità cerebrale e di ascolto condizionato. I segnali sonori utilizzati nella CAN sono personalizzati in base alle specifiche caratteristiche dell’acufene del paziente.

Proposta

Tinnipad

Data la sua natura di tablet, il Tinnipad può essere portato ovunque, così da aiutare i pazienti anche in situazioni pubbliche e fuori casa. Il software di Tinnipad riproduce suoni della natura, musiche rilassanti ed altri suoni dolci che aiutano a sopportare il fastidio.

Un altro importante software è Blindpad ed è un progetto made in Italy per sviluppare una tecnologia che vada in aiuto ai non vedenti o ipovedenti. Il progetto si sviluppa nell’ambito del programma della Commissione Europea “Ict Work programme 2013” e vede impegnato un consorzio internazionale composto da istituti di ricerca, di riabilitazione e aziende, coordinato dall’Iit, l’Istituto Italiano di Tecnologia  di Genova. Blindpad vuole sfruttare la tecnologia del touch per dare informazioni sulla forma degli oggetti, sullo scenario e sul contesto esterno.

Blindpad

Potremmo portare altri esempi di tecnologie, strumentazioni ed app che aiutano coloro che hanno delle disabilità a non sentirsi esclusi: questa secondo me è la strada giusta per un vero abbattimento del digital divide e un processo da intraprendere per facilitare tutti nell’accesso alla Rete e ai fenomeni di Networking. Se di parità e abbattimento delle barriere architettoniche dobbiamo parlare, allora dobbiamo considerare il problem tout court, sia online che offline, solo così la nostra società potrà essere considerata veramente egualitaria.

[Aggiornamento del 5 ottobre 2015 – Tinnitab non sembra essere più disponibile online]

[Aggiornamento del 29 gennaio 2016 – Blindpad non sembra essere più disponibile online]

Francesca Lizi

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Francesca Lizi

Laureata in Scienze della Comunicazione e in Organizzazione e Marketing per la Comunicazione di Impresa, impegnata nel sociale come Volontaria della Croce Rossa Italiana. Da sempre appassionata di Social Media! Seguimi su:

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