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L’era della Social Virtual Reality

L’impiego della Realtà Virtuale e della Realtà Aumentata oggetto di studio della Goldman Sachs che riporta i dati relativi a un certo livello di incertezza di impiego, nel settore pubblico e consumer, e l’utilizzo nei Social Networks, soprattutto con Facebook.

I dati parlano molto chiaro, in merito al variegato potenziale fornito dalla Realtà Virtuale e dalla Realtà Aumentata. E sono dati che arrivano proprio qualche giorno prima del F8, appuntamento appena conclusosi, durante il quale Zuckerberg ha presentato tutte le novità per i prossimi dieci di anni, compreso lo scenario della Social Virtual Reality!

Nonostante il gran vociferare e tutte le novità annunciate durante questo evento, ci sembrava giusto ricollegarci per capire un pò come é l’andamento di VR e AR nella loro reale applicazioni. In effetti in molti le considerano il futuro delle tecnologie, ma con i dati alla mano si registra ancora un certo grado di incertezza nella loro applicazione e soprattutto per cosa possano essere realmente utilizzate. Da uno studio condotto dalla Goldman Sachs, queste due tecnologie assumeranno un valore di circa $80 miliardi l’anno nel 2025. Ragione per cui il loro potenziale è davvero elevato!

Giusto per farci un’idea, ecco quali sarebbero i settori di maggiore impiego e nei quali verrebbero meglio sfruttate queste due tecnologie:

Il settore del gaming domina le percentuali di utilizzo e applicazione delle due tecnologie, dal punto di vista consumer, seguito dagli eventi live e dal video entertainment. Seppure scontato risulta evidente quanto questi settori siano ampiamente sfruttabili all’interno di realtà virtuali, fornendo agli utenti servizi e intrattenimento che prima non avevano a disposizione.

Già ne conosciamo la diffusione all’interno di numerose iniziative di marketing di grandi brand, ve ne abbiamo anche parlato tempo fa proprio in questo articolo! Ma se consideriamo tutto questo dal punto di vista social? Come accennato prima, abbiamo già affrontato l’argomento, ma ribadirne l’importanza non fa di certo male. Soprattutto per Facebook, che pare stia pensando di offrire ai suoi utenti un’esperienza a metà strada tra un gioco virtuale e la presenza social, il tutto basato ad esempio sull’utilizzo del visore Oculus Rift.

Non ci credete? Il CTO di Facebook, Mike Schroepfer, proprio sul palco dell’F8, ha dimostrato come riprodurre nell’ambiente virtuale quello che accade tra due amici sia nel mondo reale che su Facebook, dalle conversazioni, alla condivisione di foto, ai selfie. Schroepfer ha indossato Oculus, si è collegato a distanza con alcuni colleghi nello spazio virtuale grazie a degli avatar e ha iniziato a girare per le strade di Londra, scattandosi un selfie con i colleghi e successivamente condividendolo su Facebook. Nonostante si tratti ancora di un’applicazione molto rudimentale di social virtual reality, gli inizi promettono molto bene, e si spera che in un futuro meno remoto i device che permettono di collegarsi alla social virtual reality diventino molto più accessibili all’ampio pubblico degli utenti di Facebook e degli altri Social Networks.

Maria Colucci

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