Rondine, nome d’arte di Tommaso Santoni, è pronto a debuttare nel panorama musicale italiano con il suo primo album omonimo, in uscita venerdì 4 aprile. Questo lavoro rappresenta una dichiarazione d’identità artistica per il giovane cantautore romano, che ha collaborato con diversi produttori e musicisti per dare vita a un progetto ricco di emozioni e storie personali.
La genesi dell’album
Il percorso musicale di Rondine è iniziato durante la pandemia da Covid-19. In quel periodo ha intensificato la scrittura delle sue canzoni e ha cominciato a frequentare studi di registrazione. “Nelle mie canzoni vivo la mia musica in maniera libera”, afferma l’artista, sottolineando come la forma canzone sia diventata naturale per lui. I suoi testi riflettono esperienze vissute e sentimenti autentici.
Cresciuto nella capitale italiana, Rondine trae ispirazione dalla sua città natale. Roma diventa un elemento centrale nelle sue composizioni: dai parchi ai cori dello Stadio Olimpico, ogni angolo della città contribuisce alla sua formazione creativa. “Roma evoca tante immagini e ti aiuta a viaggiare con la mente”, spiega l’artista.
Influenze musicali e letterarie
La formazione culturale di Rondine è stata influenzata da vari elementi: dalle letture scolastiche alle melodie ascoltate in famiglia. Ha approfondito opere di autori come Leopardi mentre i suoi genitori gli hanno trasmesso una passione per il pop italiano e il cantautorato classico. “Cerco sempre di raccontare la mia verità”, dichiara Rondine riguardo al suo approccio alla scrittura; non si propone come voce generazionale ma piuttosto come narratore delle proprie esperienze.
Nel disco sono presenti diverse collaborazioni frutto della sua rete artistica crescente. Ha lavorato con Mew su brani già pubblicati ed è entusiasta del risultato ottenuto insieme su ‘Il Buio’. Con Quentin40 ha voluto esplorare le storie legate alla loro città comune mentre ‘Fermare l’età’, realizzato con Enrico Nigiotti, rappresenta un dialogo tra generazioni diverse.
Un artista in crescita
Rondine non si limita solo alla scrittura dei propri brani; ha anche firmato testi per altri artisti emergenti della scena musicale italiana come Mida e Ava. Nonostante sia ancora minorenne e studente liceale, sta costruendo una carriera solida nel mondo della musica pop contemporanea.
Ha già avuto modo di esibirsi dal vivo nei festival più importanti del paese aprendo concerti per nomi noti come Mahmood e Carmen Consoli. È stato selezionato anche da Amazon Music tra i migliori talenti emergenti del 2024 nell’iniziativa Breakthrough 2024 dedicata agli artisti della nuova generazione.
Tematiche socialmente rilevanti
L’album include dodici tracce che affrontano temi significativi; uno dei pezzi chiave è ‘Facciamo finta che’, che tratta dell’eutanasia – argomento caro all’artista che desidera portarlo avanti come battaglia personale nella società attuale dove spesso viene trattato in modo retrogrado.
Inoltre, Rondine pone attenzione sulla salute mentale: “Oggi finalmente se ne può parlare” afferma riguardo all’importanza del tema nella società contemporanea.
Con questo primo lavoro discografico, Rondine si presenta al pubblico non solo come cantante ma anche come narratore sensibile delle sfide quotidiane dei giovani italiani.