La nuova esposizione “Barocco globale. Il mondo a Roma nel secolo di Bernini” aprirà al pubblico venerdì 4 aprile 2025 presso le Scuderie del Quirinale. Fino al 13 luglio, i visitatori potranno immergersi in un percorso che racconta il fascino cosmopolita della capitale italiana nel XVII secolo, un’epoca caratterizzata da una straordinaria fioritura artistica e culturale.
Un viaggio nella grande bellezza di Roma
Roma, con le sue imponenti cupole e i vicoli stretti dei rioni storici, è stata per secoli un centro di attrazione per artisti, pellegrini e nobili provenienti da ogni angolo d’Europa. Nel Seicento, la città si presenta come un crocevia di culture dove sacro e profano si intrecciano in modo unico. Le opere dei grandi maestri come Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini hanno trasformato il volto della città, creando una metropoli vibrante dal carattere multietnico.
L’esposizione mette in luce questo periodo storico attraverso una selezione di opere significative che testimoniano l’influenza reciproca tra arte e vita quotidiana a Roma. La mostra non solo celebra i capolavori dell’epoca barocca ma invita anche a riflettere sul contesto sociale ed economico che ha reso possibile questa grande fioritura culturale.
Un recente studio pubblicato sulla rivista Science ha rivelato come l’antica Roma fosse simile alle moderne metropoli globalizzate: un luogo dove diverse etnie coesistevano pacificamente. Questo aspetto multiculturale è fondamentale per comprendere il fascino duraturo della città eterna.
Dettagli sulla mostra “Barocco globale”
La mostra “Barocco globale” rappresenta uno degli eventi più attesi del calendario culturale romano del 2025. Curata da Francesca Cappelletti insieme allo storico dell’arte Francesco Freddolini, l’esposizione raccoglie prestiti da importanti musei italiani e internazionali. Tra le opere esposte ci sono dipinti, sculture ed oggetti d’arte applicata che raccontano la storia dei viaggiatori stranieri che hanno visitato Roma nel Seicento.
Un esempio significativo è il famoso dipinto “Il Guerriero Orientale“, noto anche come Il Pirata barbaresco di Pier Francesco Mola, proveniente dal Louvre di Parigi. Questa opera rappresenta non solo l’estetica dell’epoca ma anche gli scambi culturali avvenuti grazie ai flussi migratori verso la capitale italiana.
Le sezioni della mostra sono articolate tra il primo ed il secondo piano delle Scuderie del Quirinale; qui i visitatori possono ammirare lavori degli artisti più influenti dell’epoca barocca mentre esplorano le storie legate ai grandi papi come Paolo V Borghese o Urbano VIII Barberini.
L’impatto dell’arte nei palazzi nobiliari
Durante il Seicento romano, l’arte occupava un ruolo centrale nella vita aristocratica; affreschi grandiosi decoravano le cupole dei palazzi nobiliari mentre chiese magnifiche venivano arricchite con pale d’altare straordinarie e sculture elaborate nelle cappelle private. Questo periodo segna una vera trasformazione barocca della città: piazze monumentali diventavano teatri all’aperto per cerimonie sontuose o spettacoli sacri durante eventi festivi come il carnevale.
Gian Lorenzo Bernini emergeva quale figura predominante nell’ambito artistico romano; tuttavia non mancano rivalità significative con altri talentuosi architetti quali Francesco Borromini. Le loro opere continuano ad attrarre turisti ed esperti d’arte da tutto il mondo grazie alla loro complessità stilistica ed emotiva.
L’esposizione offre quindi uno spaccato vivido su una Roma pulsante di vita quotidiana contraddittoria: intrighi politici si mescolavano a celebrazioni artistiche mentre strade affollate ospitavano mercati vivaci accanto a cerimonie religiose imponenti.
Le Scuderie del Quirinale saranno aperte tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 20 fino al termine della mostra prevista per metà luglio.