Ritorno della statua di Vittorio Emanuele II: il Comune avvia il restauro e la ricollocazione

Il Comune di Ferrara avvia un progetto di restauro per la statua di Vittorio Emanuele II, coinvolgendo privati e utilizzando l’Art Bonus per finanziare il recupero e la ricostruzione del basamento.
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La statua di Vittorio Emanuele II, attualmente conservata nei magazzini municipali di via Marconi, torna al centro del dibattito politico. L’assessore alla Cultura Marco Gulinelli ha annunciato l’intenzione di avviare un progetto di restauro, coinvolgendo anche i privati e considerando l’uso dell’Art Bonus per finanziare l’intervento. Questa iniziativa è vista come una risposta necessaria allo stato di deterioramento della statua e alla necessità di ricostruire il suo basamento.

La situazione attuale della statua

La statua dedicata a Vittorio Emanuele II si trova in condizioni critiche. Gulinelli ha sottolineato che non solo è necessario un intervento per ripristinare la scultura stessa, ma anche per costruire un nuovo basamento. L’attuale deterioramento richiede una valutazione approfondita delle condizioni strutturali dell’opera. Il basamento originale non potrà essere replicato nelle sue dimensioni marmoree originali, ma sarà fondamentale realizzare una base adeguata su cui posizionare la statua.

Inoltre, si dovrà affrontare la questione della spada del re, che nel corso degli anni è andata perduta e necessita anch’essa di essere ricostruita. Gli ultimi preventivi risalgono al 2021 e Gulinelli ha affermato che questi dovranno essere aggiornati per riflettere le attuali esigenze del progetto.

Finanziamenti attraverso l’Art Bonus

L’Art Bonus rappresenta una possibilità concreta per reperire fondi necessari al restauro della statua. Questo strumento consente ai privati cittadini e alle aziende di contribuire finanziariamente a progetti culturali in cambio di agevolazioni fiscali. La scelta dell’amministrazione comunale non è casuale; già in passato sono stati utilizzati fondi simili per restaurare altre opere d’arte nella città.

Gulinelli ha evidenziato come questa modalità possa accelerare i tempi necessari all’intervento sulla statua poiché permette un accesso più rapido ai capitali rispetto ad altre forme tradizionali di finanziamento pubblico.

Le prospettive future: collocazione e tempistiche

Per quanto riguarda la futura collocazione della statua, le opzioni sul tavolo includono i parchi Massari e Pareschi; quest’ultimo sembra avere il supporto dei consiglieri del Partito Democratico. Tuttavia, Gulinelli non si è ancora espresso definitivamente su quale sarà la scelta finale riguardo alla nuova posizione dell’opera monumentale.

Nei prossimi giorni verrà convocato un tavolo tecnico con esperti locali dei Beni Monumentali ed esponenti dei Musei d’Arte del Comune per discutere le modalità operative da seguire nel recupero della statua stessa e nell’integrazione con gli altri elementi artistici presenti nella città.

Il processo potrebbe richiedere tempo a causa delle necessarie interlocuzioni con la Soprintendenza ai Beni Culturali; tuttavia l’amministrazione sembra determinata a procedere con celerità affinché Ferrara possa riappropriarsi simbolicamente del proprio patrimonio storico-artistico rappresentato dalla figura del padre della patria unita.