Polemica a Bari: disabile si alza dalla sedia a rotelle dopo visita all’INPS, scoppia il dibattito

Un episodio controverso a Bari coinvolge una donna disabile che si alza dalla sedia a rotelle, suscitando polemiche su frodi e false invalidità, con reazioni contrastanti sui social media.
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La vicenda di una donna disabile che, dopo una visita all’INPS di Bari, si è alzata dalla sedia a rotelle per entrare in auto ha suscitato un acceso dibattito. L’episodio è stato testimoniato da Saverio Santoniccolo, un maresciallo dei carabinieri in congedo, il quale ha condiviso la sua osservazione su un post social. Le reazioni sono state molteplici e contrastanti, spaziando dall’indignazione per quella che alcuni hanno percepito come una truffa ai danni dello Stato fino alla difesa della donna da parte di chi ritiene affrettate le conclusioni del maresciallo.

La testimonianza del maresciallo

Saverio Santoniccolo ha raccontato di aver assistito casualmente alla scena mentre si trovava nei pressi dell’ufficio INPS. Nel suo post sui social media, ha espresso la sua incredulità nel vedere la donna alzarsi e camminare senza apparente difficoltà. Questa testimonianza ha immediatamente attirato l’attenzione e generato polemiche sul tema delle false invalidità e delle truffe ai danni dell’INPS.

Il maresciallo non si è limitato a descrivere l’accaduto; ha anche fornito dettagli sulle modalità con cui avrebbe accompagnato una persona disabile agli uffici pubblici. Ha sottolineato l’importanza di utilizzare i posti riservati ai disabili e come sarebbe stato opportuno parcheggiare vicino all’ingresso piuttosto che lontano dalle strutture necessarie per le persone con difficoltà motorie.

Reazioni contrastanti sulla vicenda

Le reazioni suscitate dal post del maresciallo sono state variegate. Molti utenti hanno espresso indignazione verso quella che considerano una potenziale frode ai danni dello Stato e delle persone realmente invalide. Queste opinioni riflettono un sentimento diffuso tra coloro che vivono quotidianamente le difficoltà legate alla disabilità e vedono nella presunta truffa un ulteriore ostacolo alle loro lotte quotidiane.

Dall’altra parte ci sono stati anche commenti critici nei confronti della posizione assunta da Santoniccolo. Alcuni utenti hanno messo in discussione la rapidità con cui il maresciallo abbia etichettato l’accaduto come frode senza conoscere appieno le circostanze personali della donna coinvolta nella vicenda. È stata evidenziata la possibilità che esistano diverse forme di invalidità non sempre visibili o riconoscibili immediatamente dall’esterno.

La risposta del maresciallo

In risposta alle critiche ricevute, Saverio Santoniccolo ha ribadito fermamente il suo punto di vista sulla questione. Ha spiegato perché ritiene giustificata la sua interpretazione dell’accaduto: “Se ho un disabile con me,” scrive nel suo intervento successivo sui social media, “parcheggio nei posti riservati.” Inoltre aggiunge: “Se non trovo posto lì vicino – ma ce n’erano – non farei mai arrivare qualcuno in sedia a rotelle fino al parcheggio distante.”

Questa dichiarazione mette in luce il modo in cui Santoniccolo percepisce situazioni simili basandosi su esperienze personali dirette legate all’accompagnamento di persone con difficoltà motorie negli uffici pubblici.

La questione rimane aperta sul piano sociale ed etico: quanto sia giusto giudicare situazioni complesse basandosi solo su osservazioni parziali? E quali misure possono essere adottate per garantire equità nell’accesso alle prestazioni assistenziali?