Paolo Bonolis è stato ospite del podcast “DoppioPasso“, condotto insieme a suo figlio Davide. Durante l’intervista, il noto conduttore ha affrontato vari temi, dalla sua passione per l’Inter alle sue prospettive lavorative future. Una notizia importante emersa dall’intervista è che Bonolis ha rinnovato il contratto con Mediaset, anche se l’annuncio ufficiale non è ancora stato fatto.
Rinnovo del contratto e progetti futuri
Nel corso della conversazione, Bonolis ha confermato di aver firmato un rinnovo di contratto con Mediaset. Ha annunciato che nel prossimo anno riprenderà la conduzione della trasmissione “Il senso della vita“, promettendo una rielaborazione moderna del format. Inoltre, ha espresso il desiderio di collaborare con Maria De Filippi in un nuovo programma televisivo. Nonostante i suoi piani ambiziosi per il futuro, non sono mancati commenti critici nei confronti dell’attuale programmazione dell’azienda: «Il Grande Fratello è una rottura di cogoni», ha affermato senza mezzi termini.
La passione per l’Inter e ricordi dal passato
Bonolis non si è tirato indietro nel condividere la sua grande passione per il calcio e in particolare per l’Inter. Ha ricordato un incontro significativo avvenuto durante i Mondiali del 2014 in Brasile con Mario Balotelli e Antonio Cassano: «Era un’accoppiata incredibile». Ha elogiato le capacità tecniche di Cassano ma ha anche sottolineato come le sue scelte personali abbiano limitato la sua carriera.
Un momento particolarmente intenso racconta la finale di Champions League vinta dall’Inter nel 2010. Mentre registrava una puntata di “Ciao Darwin” quella sera stessa, ricevette una chiamata dal presidente Massimo Moratti che lo invitava a partecipare alla finale a Madrid sul suo aereo privato. Tuttavia, quel giorno coincise anche con la laurea della figlia in Vermont: «Ho cercato ogni possibile collegamento aereo ma purtroppo non ci sono riuscito», racconta Bonolis descrivendo come si trovò costretto a seguire la partita da un bar pieno di tifosi tedeschi.
Collaborazioni artistiche e riflessioni su Sanremo
Parlando delle sue esperienze al Festival di Sanremo, Bonolis ha ricordato come Povia dovesse partecipare al festival quando era alla guida della kermesse musicale ma fu escluso perché aveva già presentato il brano ad altri eventi precedenti. Tuttavia riuscì a far diventare quella canzone parte integrante di un progetto benefico legato al Darfur.
In merito ai giovani talenti presenti nelle edizioni recenti del festival musicale italiano, Bonolis rivendica che lui stesso aveva aperto le porte ai concorrenti provenienti dai talent show già durante gli anni ‘2000: «Marco Carta fu uno dei primi vincitori provenienti da talent show». Sottolinea inoltre come Sanremo necessiti oggi più che mai d’una narrazione contemporanea capace d’integrarsi meglio nella realtà attuale dello spettacolo italiano.
Critiche alla programmazione attuale
Bonolis esprime preoccupazioni riguardo all’evoluzione della televisione italiana negli ultimi anni definendola “coloniale”, dove ciò che funziona continua senza sosta mentre nuove idee faticano ad emergere. Critica apertamente programmi longevi come “Il Grande Fratello“, sostenendo che sebbene inizialmente fosse considerata una novità sociale ora rappresenta solo una ripetizione stancante delle stesse dinamiche televisive.
Infine rivela dettagli sulla sua vita quotidiana mostrando uno spiccata ironia riguardo all’utilizzo dei telefoni cellulari; possiede infatti ancora un Nokia tradizionale piuttosto che uno smartphone moderno: «Prende bene ovunque ed è resistente».
Concludendo l’intervista offre una valutazione sulla propria carriera professionale assegnandosi un punteggio alto ma sottolineando quanto questo risultato sia frutto anche delle persone incontrate lungo il cammino professionale.