Stasera, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump annuncerà nuovi dazi reciproci che entreranno in vigore immediatamente. Questo evento è stato definito dalla Casa Bianca come uno dei giorni più significativi della storia americana. Nel frattempo, l’Unione Europea si prepara a rispondere con misure di ritorsione, mentre il vicepresidente americano Mike Vance sarà in visita in Italia dal 18 al 20 aprile per discutere le tariffe con la premier Giorgia Meloni.
La posizione dell’Unione Europea
Il portavoce della Commissione Europea, Olof Gill, ha confermato che ci sarà una reazione ufficiale agli annunci sui dazi statunitensi. Durante un briefing stampa, Gill ha dichiarato che l’Unione sta monitorando attentamente la situazione e preparandosi a rispondere nel momento opportuno. Ha sottolineato che sono stati effettuati calcoli riguardo all’impatto potenziale delle nuove misure sull’economia europea.
Gill ha affermato: «Ci sarà un momento per farlo nei prossimi giorni e settimane». Questo suggerisce che l’Unione non intende restare inattiva e sta già pianificando una risposta coordinata tra i vari stati membri. La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen è stata in contatto con i leader europei per garantire una strategia comune riguardo ai nuovi dazi americani.
La portavoce della Commissione Ue, Paula Pinho, ha aggiunto ulteriori dettagli sul processo decisionale interno all’Unione. Ha confermato che ci sono contatti attivi tra gli stati membri e i leader europei stanno discutendo le possibili reazioni alle misure statunitensi. Tuttavia, non sono state fornite informazioni specifiche sulle tempistiche o sulla natura esatta delle eventuali contromisure.
Le aspettative sui contro-dazi
Le notizie provenienti dalla Francia indicano che ci si aspetta una risposta dell’Ue ai nuovi dazi americani entro fine aprile. Alcuni funzionari hanno suggerito la possibilità di contro-dazi nell’ordine del 20-25%. Tuttavia, fino ad ora non c’è stata alcuna conferma ufficiale su queste cifre o sulle specifiche categorie merceologiche interessate dalle eventuali ritorsioni europee.
L’incertezza regna sovrana mentre gli operatori economici attendono chiarimenti su come le nuove tariffe influenzeranno il commercio transatlantico e quali settori potrebbero essere maggiormente colpiti dalle misure sia americane sia europee. Le aziende stanno già valutando strategie per mitigare gli effetti dei nuovi costi doganali e adattarsi a un ambiente commerciale sempre più complesso.
In questo clima di attesa tesa ma strategica, tutti gli occhi saranno puntati sull’annuncio di Trump stasera e sulla successiva reazione dell’Europa nei giorni seguenti. Gli sviluppi futuri potrebbero avere ripercussioni significative sul mercato globale e sulle relazioni commerciali tra Stati Uniti ed Europa nei prossimi mesi.