Mirca Rosciani, una delle prime donne in Italia a dirigere orchestre, si prepara per un’importante esibizione a New York il 28 aprile. Originaria di Colleferro e residente a Pesaro da oltre vent’anni, Rosciani ha sempre rifiutato le etichette di genere nel suo lavoro. La sua carriera è caratterizzata dalla passione per la musica e dall’impegno nella formazione di giovani talenti.
Un debutto significativo negli Stati Uniti
Rosciani esprime grande emozione per il suo prossimo concerto con la Long Island Concert Orchestra. “È un onore tornare in una città che amo”, afferma, ricordando il suo precedente debutto con un concerto lirico alla Casa italiana Zerrilli Marimó. Questa volta, salirà sul podio come direttore dell’orchestra in un evento che promette di essere raffinato e ricco di novità musicali.
Il programma del concerto include opere contemporanee significative, tra cui “Le Tre notti” nella versione per orchestra d’archi di Silvia Colasanti e il Concerto n.1 per pianoforte e orchestra d’archi di Roberto Scarcella Perino, con Gustavo Miranda come solista. Inoltre, verranno eseguiti brani come il “Fru Fru Konzert” per sax e orchestra d’archi di Nicola Colabianchi, con Maria Torres Melgares al saxofono, insieme al Prelude n.1 di David Winkler e musiche classiche dei compositori Verdi e Mascagni.
Affrontare le sfide della direzione musicale
Quando si tratta delle difficoltà legate alla direzione musicale in contesti internazionali, Rosciani sottolinea l’universalità del linguaggio della musica. “Collaborare con musicisti preparati facilita l’intesa”, spiega. La sua esperienza dimostra che anche senza una lingua comune si può creare una connessione profonda attraverso l’arte musicale.
La direttrice ha accumulato esperienze significative nel corso degli anni ed è attualmente coinvolta anche nella direzione del Coro del Teatro della Fortuna di Fano. Questo ruolo le ha permesso non solo di lavorare su progetti importanti ma anche di ricevere inviti da teatri prestigiosi come quello di Cagliari.
Direzione corale versus orchestrale: analogie ed esperienze
Rosciani riflette sulle differenze tra dirigere un coro polifonico e un’orchestra sinfonica: “L’intento finale è lo stesso”, afferma convinta; entrambi i gruppi devono armonizzarsi per creare bellezza sonora insieme agli artisti sul palco. Il suo approccio mira sempre alla creazione della squadra artistica ideale.
La formazione ricevuta da Rosciani attraverso diverse esperienze artistiche gioca un ruolo fondamentale nel suo modo unico di fare musica; ogni performance diventa così l’occasione per trasmettere emozioni sia al pubblico che all’artista stessa.
L’insegnamento come passione professionale
Oltre alla direzione orchestrale e corale, Mirca Rosciani dedica parte della sua carriera all’insegnamento del canto ai giovani talenti emergenti. “Non riesco a stilare classifiche sulle mie attività”, dice riguardo alle sue soddisfazioni professionali; tuttavia, riconosce quanto sia gratificante vedere i suoi allievi superare audizioni o concorsi importanti.
Il suo impegno nell’educazione musicale rappresenta uno dei pilastri fondamentali della sua carriera artistica; formare nuovi musicisti non solo arricchisce la comunità culturale ma permette anche a lei stessa di crescere continuamente come artista ed educatrice.