Meta System: la crisi si aggrava dopo la mancata offerta del fondo Certina

Meta System, in crisi economica e con 700 dipendenti, attende un vertice cruciale al Ministero delle Imprese dopo l’assenza dell’offerta d’acquisto dal fondo tedesco Certina.
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La situazione di Meta System, azienda specializzata in sistemi elettronici per il settore automotive, si complica ulteriormente. Con 700 dipendenti distribuiti tra Reggio Emilia e Mornago, di cui 250 nella provincia di Varese, l’azienda attendeva un’offerta d’acquisto dal fondo tedesco Certina che non è arrivata. Il vertice previsto al Ministero delle Imprese il 2 aprile rappresenta ora un momento cruciale per i lavoratori e i sindacati.

La crisi dell’azienda e l’importanza del vertice ministeriale

Meta System è da tempo in difficoltà economica. I sindacati hanno evidenziato come la crisi dell’azienda abbia ripercussioni significative sia a livello occupazionale che economico. La perdita della produzione a Reggio Emilia e Mornago potrebbe compromettere un presidio strategico per l’intera regione Emilia Romagna e per Varese. Le aspettative erano alte riguardo all’incontro con il fondo Certina, ma con la sua assenza si teme una possibile “spezzatino” dell’azienda.

I rappresentanti sindacali hanno ribadito che è fondamentale mantenere l’integrità aziendale per garantire continuità operativa e occupazione. L’iniezione di liquidità necessaria era stata stimata tra i 170 e i 180 milioni di euro già a dicembre scorso; senza questa risorsa, le prospettive future appaiono fosche.

In questo contesto critico, gli operai sperano che il vertice al Ministero delle Imprese possa aprire nuove opportunità di dialogo con potenziali investitori disposti ad acquisire Meta System in blocco anziché procedere a una vendita frazionata dei suoi asset.

Le difficoltà produttive nel settore automotive

Meta System produce schede elettroniche destinate alle batterie delle auto elettriche ed è fornitrice di importanti marchi come Stellantis, BMW, Porsche e Volvo. Tuttavia, le sfide del mercato automotive hanno messo sotto pressione anche questa realtà produttiva. A dicembre scorso la proprietà cinese Deren ha visto respingere dal tribunale fallimentare reggiano una richiesta di composizione negoziale della crisi.

Le difficoltà finanziarie sono state amplificate dalla scoperta che la nuova proprietà ha accumulato debiti pari a 235 milioni verso vari fornitori. Questo scenario ha reso difficile qualsiasi tentativo di rilancio senza un intervento immediato da parte degli investitori o delle istituzioni competenti.

Il segretario nazionale della Cgil Maurizio Landini ha espresso preoccupazione davanti ai cancelli dell’azienda sottolineando quanto sia urgente trovare soluzioni concrete prima che sia troppo tardi.

Sciopero sospeso in attesa della trattativa

Lo scorso marzo i lavoratori avevano deciso temporaneamente di sospendere lo sciopero proclamato a oltranza nelle sedi operative di Reggio Emilia e Mornago nell’attesa dell’incontro con il fondo Certina previsto inizialmente per fine mese. Questa pausa rifletteva una certa cautela nei confronti degli sviluppi futuri legati alla trattativa sull’acquisizione.

Nonostante le speranze riposte nel confronto con gli investitori interessati all’acquisizione della società – due proposte erano emerse durante l’ultimo incontro al Ministero – uno dei potenziali acquirenti ha già rinunciato all’offerta complicando ulteriormente le cose per Meta System.

La situazione rimane quindi incerta mentre i dipendenti attendono notizie sul futuro dell’azienda nella quale lavorano quotidianamente contribuendo alla produzione essenziale nel panorama automobilistico italiano ed europeo.