Meta cerca di fermare la multa dell’Unione Europea con l’aiuto dei funzionari statunitensi

Meta cerca di evitare sanzioni dall’Unione Europea, influenzando funzionari statunitensi per proteggere il suo modello di business basato sulla pubblicità personalizzata su Facebook e Instagram.
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Meta sta cercando di influenzare i funzionari statunitensi per evitare una multa imminente dall’Unione Europea. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, questa sanzione potrebbe essere accompagnata da un ordine che obbligherebbe l’azienda a modificare il modo in cui offre i suoi servizi su Facebook e Instagram agli utenti europei. La questione è diventata cruciale per Meta, poiché le conseguenze economiche potrebbero essere significative.

Il problema della pubblicità personalizzata

Il cuore della controversia riguarda l’obbligo che Meta potrebbe dover affrontare: consentire agli utenti di accedere gratuitamente a Facebook e Instagram senza pubblicità personalizzate. Questa misura, se attuata, danneggerebbe gravemente le entrate dell’azienda, dato che gli annunci mirati rappresentano la sua principale fonte di guadagno. Attualmente, Meta genera gran parte dei suoi ricavi attraverso la pubblicità online, e una riduzione delle opzioni di monetizzazione potrebbe compromettere seriamente il suo modello di business.

In risposta a questa situazione critica, Meta ha avviato contatti con l’amministrazione statunitense guidata dal Presidente Donald Trump. L’obiettivo è quello di convincere i funzionari americani a opporsi a quella che l’azienda considera una decisione ingiusta e discriminatoria da parte dell’Unione Europea. La strategia include anche un appello affinché la Commissione riveda le regole imposte alle aziende operanti nel mercato europeo.

Le dichiarazioni ufficiali e le reazioni

Un portavoce di Meta ha dichiarato che non si tratta solo della questione delle multe ma anche del rischio di penalizzare le aziende americane affermate rispetto ai concorrenti europei e cinesi. Questo aspetto evidenzia come il dibattito si estenda oltre il singolo caso specifico fino ad abbracciare questioni più ampie riguardanti la competitività globale nel settore tecnologico.

Dall’altra parte del tavolo c’è la Commissione Europea, che ha risposto sostenendo fermamente che tutte le leggi vengono applicate equamente alle aziende operanti nell’UE indipendentemente dalla loro origine geografica. Questo scambio verbale mette in luce un conflitto crescente tra gli interessi commerciali degli Stati Uniti e quelli regolatori europei.

Le misure adottate da Meta nel 2023

Nel 2023, in risposta alle crescenti pressioni normative europee, Meta aveva introdotto un’opzione per gli utenti nell’Area Economica Europea e in Svizzera: scegliere tra utilizzare i servizi gratuitamente con annunci personalizzati o pagare un abbonamento per navigare senza pubblicità. Tuttavia, questa offerta è stata considerata dalle autorità regolatorie come una violazione del Digital Markets Act dell’UE.

Successivamente alla critica ricevuta dalle autorità competenti ed organizzazioni come l’Organizzazione Europea dei Consumatori , Meta ha tentato di modificare la propria proposta abbassando i prezzi degli abbonamenti lo scorso novembre. Nonostante queste modifiche siano state fatte nella speranza di soddisfare le richieste normative ed evitare sanzioni ulteriori, BEUC ha definito tali cambiamenti insufficienti; secondo loro rimanevano pratiche aziendali fuorvianti.

I legami politici tra Zuckerberg e Trump

Infine emerge un altro aspetto interessante riguardo ai tentativi messi in atto da Mark Zuckerberg per risolvere questa situazione complessa in Europa: ci sono segnali secondo cui avrebbe chiesto supporto alla Casa Bianca in cambio delle sue azioni durante la campagna presidenziale del 2024 negli Stati Uniti. Sebbene non ci siano prove concrete del sostegno esplicito verso Trump da parte dello stesso Zuckerberg—che aveva partecipato all’inaugurazione presidenziale donando anche al fondo inaugurale—questo scenario suggerisce possibili interconnessioni tra affari privati ​e politica americana.