Il 5 aprile 2025, Roma ospiterà una manifestazione significativa per promuovere la pace e opporsi alle guerre. L’evento è organizzato da Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde e ex ministro dell’Ambiente, insieme a Giuseppe Conte e al Movimento 5 Stelle. La manifestazione si propone di riunire cittadini, associazioni e movimenti pacifisti in un momento di unità contro l’aumento delle spese militari in Europa.
Un appello alla partecipazione
Alfonso Pecoraro Scanio ha sottolineato l’importanza della manifestazione come un’opportunità per esprimere un chiaro “no” alle guerre. Secondo lui, questo evento rappresenta una risposta necessaria all’attuale clima bellicoso che caratterizza il continente europeo. La Costituzione italiana all’articolo 11 ripudia la guerra come mezzo di offesa alla libertà degli altri popoli; pertanto, l’iniziativa mira a richiamare i valori fondanti della società civile.
Pecoraro ha invitato tutti coloro che credono nel valore universale della pace a unirsi alla protesta, indipendentemente dalle differenze politiche. L’obiettivo è creare un fronte comune contro le scelte governative attuali che privilegiano gli armamenti anziché investire in settori cruciali come sanità ed educazione.
Critiche alle spese militari europee
Durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento, Pecoraro ha espresso forti critiche nei confronti del governo italiano e delle decisioni europee riguardanti gli investimenti in armamenti. Ha evidenziato come sia surreale destinare ben 800 miliardi di euro agli armamenti quando ci sono esigenze urgenti da affrontare nel campo sociale ed ecologico.
Secondo lui, questi fondi dovrebbero essere utilizzati per sostenere progetti legati alla transizione ecologica e digitale piuttosto che alimentare conflitti. Ha messo in evidenza il tasso di natalità basso dell’Italia rispetto ad altri paesi europei: se non si investe nei giovani oggi, si rischia seriamente un futuro privo di prospettive.
Il messaggio finale: pace sopra ogni cosa
Pecoraro ha concluso il suo intervento con una forte affermazione sul ruolo dell’Europa nel contesto globale attuale: deve essere vista come il continente della pace piuttosto che dei conflitti. Il suo messaggio è chiaro: oggi più che mai è necessario gridare “pace” con forza per far sentire la voce dei cittadini favorevoli a una società senza guerre.
La manifestazione del 5 aprile rappresenta quindi non solo un momento simbolico ma anche pratico per mobilitare opinioni pubbliche verso scelte più giuste e umane nella gestione delle risorse nazionali ed europee.