“Le serve” di Genet: la rivisitazione contemporanea al Teatro Alfieri con Eva Robin’s

Il dramma “Le serve” di Jean Genet, diretto da Veronica Cruciani e con Eva Robin’s, torna al Teatro Alfieri il 5 aprile, chiudendo la stagione invernale con una nuova interpretazione.
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Il celebre dramma “Le serve”, scritto da Jean Genet nel 1947, torna in scena il 5 aprile alle 21 al Teatro Alfieri. La regia è affidata a Veronica Cruciani, che porta sul palcoscenico una nuova interpretazione del testo, arricchita dalla presenza dell’icona transgender Eva Robin’s e delle talentuose attrici Noemi Apuzzo e Matilde Vigna. Questo spettacolo rappresenta l’ultimo appuntamento della stagione invernale organizzata dal Comune in collaborazione con Piemonte dal vivo.

Un capolavoro metateatrale

“Le serve” è un’opera che ha segnato la storia del teatro moderno grazie alla sua struttura metateatrale e ai temi universali che affronta. Ispirato a un fatto di cronaca degli anni Trenta, il testo esplora le dinamiche di potere tra servitori e padroni, mettendo in luce le complessità dei rapporti interpersonali. Secondo Jean-Paul Sartre, l’opera rappresenta un continuo ribaltamento tra essere e apparire, immaginario e realtà. Questa dualità è centrale nella narrazione delle due cameriere Claire e Solange.

La trama ruota attorno alla vita delle due protagoniste che vivono una relazione ambivalente con Madame, la loro padrona autoritaria. Le cameriere oscillano tra amore e odio nei confronti della donna viziata; questo conflitto interiore si traduce in azioni simboliche dove indossano i suoi abiti per imitare i suoi comportamenti nel tentativo di esorcizzare la frustrazione derivante dalla loro condizione subalterna.

La tensione narrativa

Nel corso dello spettacolo emerge il desiderio di Claire e Solange di liberarsi dal giogo della servitù attraverso atti sempre più estremi. Le due donne si ritrovano a scrivere lettere anonime per denunciare l’amante di Madame; tuttavia, quando scoprono che quest’ultima non sarà punita per mancanza di prove, scatta una reazione violenta: tentano infatti di assassinare Madame.

Questa rivolta non ha caratteristiche rivoluzionarie ma assume piuttosto i contorni di un rituale tragico dove la frustrazione diventa protagonista. L’atto finale non viene mai compiuto ma ripetuto all’infinito come simbolo dell’impossibilità per le cameriere di liberarsi realmente dalle catene sociali imposte dalla loro condizione.

Veronica Cruciani descrive questa dinamica come «una fallimentare ripetizione magica», evidenziando come il riflesso deformato del mondo dei padroni sia qualcosa a cui le serve aspirano pur disprezzando allo stesso tempo.

Dettagli dello spettacolo

L’adattamento de “Le serve” curato da Cruciani promette una messa in scena coinvolgente grazie anche alla traduzione accurata realizzata da Monica Capuani. Gli elementi scenici sono stati progettati da Paola Villani mentre Erika Carretta ha curato i costumi; infine John Cascone si occupa della drammaturgia sonora creando così un’atmosfera immersiva per gli spettatori.

I biglietti sono disponibili presso la cassa del teatro o su bigliettoveloce.it a prezzi accessibili: 23 euro per platea, barcacce e palchi; 18 euro per loggione. Questo conclude una stagione ricca d’impegni culturali al Teatro Alfieri che culminerà con questa importante opera teatrale.