Nella mattinata di mercoledì 2 aprile, il cardinale Pietro Parolin ha accolto una delegazione di fedeli trentini nell’Aula nuova del Sinodo, a Roma. Durante l’incontro, il segretario di Stato ha ricevuto una croce in legno realizzata dagli allievi dell’Istituto professionale di Tesero. Questo gesto si inserisce nel contesto del pellegrinaggio giubilare che ha visto la partecipazione di circa trecento fedeli provenienti da Trento.
La croce: un messaggio forte e chiaro
La croce donata al Papa non è solo un oggetto artistico ma porta con sé significati profondi. Realizzata dai giovani falegnami dell’Istituto professionale di Tesero, essa rappresenta un forte messaggio: dalla morte può nascere la vita. Questo concetto è particolarmente rilevante in tempi difficili come quelli attuali, dove le sfide quotidiane possono sembrare insormontabili.
Il cardinale Parolin ha sottolineato l’importanza della consegna della croce durante l’incontro con i fedeli trentini. Ha affermato che porterà i saluti dei partecipanti direttamente a Papa Francesco e che questo dono simboleggia la speranza e la resilienza delle comunità locali. Il portale della diocesi ha spiegato ulteriormente il significato della croce: le ferite possono trasformarsi in aperture verso nuove possibilità e speranze.
Un gesto collettivo per la comunità trentina
La creazione della croce è stata frutto del lavoro collettivo degli studenti dell’Istituto professionale di Tesero, i quali hanno messo insieme abilità artigianali e creatività per realizzare quest’opera significativa. L’evento non rappresenta solo un momento religioso ma anche una celebrazione delle tradizioni locali e delle capacità artistiche dei giovani.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio contesto del pellegrinaggio giubilare organizzato dalla diocesi di Trento, che mira a rafforzare il legame tra i fedeli e il Pontefice. La presenza dei trecento pellegrini a Roma dimostra quanto sia viva la fede nella regione ed evidenzia l’importanza della comunità nella vita religiosa locale.
Un simbolo in viaggio nelle vallate trentine
La croce donata al Papa è una copia dell’originale già presente nell’arcidiocesi di Trento ed ora sta compiendo un percorso tra le vallate trentine come simbolo itinerante della fede locale. Questo viaggio non solo celebra le radici spirituali degli abitanti ma offre anche opportunità per riflessioni personali su temi come la sofferenza, la perdita e soprattutto sulla rinascita.
Le parole pronunciate dal cardinale Parolin risuonano fortemente nel cuore dei partecipanti al pellegrinaggio: “le ferite possono diventare feritoie”. Questa frase invita alla riflessione su come ogni difficoltà possa trasformarsi in occasione per crescere spiritualmente ed emotivamente.