Javier Cercas, scrittore spagnolo noto per le sue opere provocatorie, ha recentemente presentato il suo nuovo libro “Il folle di Dio alla fine del mondo” durante la seconda serata delle anteprime del Festival Letterature di Roma. L’evento si è svolto all’Auditorium Parco della Musica e ha attirato l’attenzione per il tema audace trattato dall’autore: un viaggio nella Chiesa sotto la guida di papa Francesco. Il volume è stato pubblicato simultaneamente in Italia, Spagna e nei paesi dell’America Latina.
L’incontro con Lorenzo Fazzini
Cercas ha condiviso con i presenti la sua sorpresa nel ricevere l’invito a scrivere questo libro da Lorenzo Fazzini, responsabile della Libreria Editrice Vaticana. Durante un incontro al Salone del Libro di Torino, Fazzini gli ha proposto questa opportunità unica. “Non so perché abbiano pensato a me”, ha dichiarato lo scrittore, evidenziando come questa proposta fosse inaspettata ma affascinante. Ha descritto il suo lavoro come un’opera che mescola diversi generi: dal saggio alla cronaca fino al giallo.
L’autore ha spiegato che ogni suo libro affronta enigmi da risolvere e questo non fa eccezione. In particolare, Cercas si è concentrato su una domanda fondamentale legata al cristianesimo: “Mia madre rivedrà mio padre dopo la morte?” Questa interrogazione personale rappresenta una delle chiavi del testo e trova risposta nelle parole stesse del Papa.
La visione cambiata sul cristianesimo
Cercas ha rivelato che il processo creativo lo ha portato a una nuova comprensione della fede cristiana. Pur dichiarandosi ateo e anticlericale, riconosce di aver trovato elementi sorprendenti nel lavoro dei missionari che operano in contesti difficili come Mongolia o Africa senza cercare proselitismo – un approccio fortemente voluto da papa Francesco.
Secondo l’autore, il Papa sta conducendo una rivoluzione volta a riportare la Chiesa ai suoi principi fondamentali e radicali. Ha sottolineato come Cristo fosse visto come un uomo pericoloso dalla società dell’epoca tanto da essere crocifisso; pertanto anche oggi le sue idee possono risultare controverse o sfidanti rispetto alle norme sociali attuali.
Le anteprime del Festival Letterature 2025
Le anteprime rappresentano una novità dell’edizione 2025 del Festival Letterature ed offrono eventi distribuiti in vari luoghi della capitale prima delle serate estive tradizionali allo Stadio Palatino. Quest’anno le date degli incontri principali sono fissate tra l’8 e il 16 luglio con tema centrale ‘Ritorni’, ispirandosi all’Odissea di Omero.
Massimiliano Smeriglio, assessore alla Cultura di Roma Capitale, durante l’incontro stampa con Cercas prima dell’evento pubblico all’Auditorium Parco della Musica ha spiegato che quest’edizione vuole affrontare anche temi contemporanei complessi quali razzismo e guerra oltre ad esplorare le solitudini prodotte dal capitalismo moderno. Smeriglio sottolinea così l’importanza della parola scritta come strumento primario nella resistenza umana contro queste problematiche attuali.