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Il Bon Ton su Instragram

Instagram è in costante ascesa, tra VIP che postano e numeri da capogiro, l’app delle foto più amata dal mondo non smette di stupire. Però delle accortezze sull’uso non guasterebbero.

L’Estate si sta avvicinando e con essa la voglia di viaggiare, di fare festa e sopratutto di bloccare in uno scatto quell’indefinita voglia di libertà. E quale modo migliore se non grazie a Instagram? L’app ormai fa sorridere anche il papà adottivo Facebook, tra iscritti, post e soprattutto introiti. Grazie poi alle nuove modifiche, postare online foto “al top” è ancora più facile e divertente.

Però, è anche vero che un pò di buon senso non guasterebbe. Ecco allora tratto da un piccolo decalogo delle cose da non fare assolutamente su Instagram (Fonte La Repubblica – foto impossibili su Instagram), i miei consigli in merito:

1) Non postare foto di gambe e piedi: non solo il buon gusto di non mostrarli, ma almeno si evita di far vedere come si è in forma o dove si sta in vacanza.

2) Food porn: va bene mostrare le pietanze, ma almeno il solito cappuccino del bar evitiamolo! Lo stesso dicasi per l’happy-hour o per la torta appena sfornata

3) Studio matto e disperato: sotto esame non cercate conforto nella Rete, dovete studiare, punto (ci siamo passati tutti ed ai miei tempi Instagram non c’era).

4) Fitness: vai in palestra o a correre? Ok fai benissimo, non farmi venire i sensi di colpa a me che sono stravaccata sul divano di casa please!

5) Nail art: a meno che tu non sia l’estetista che le ha fatte, non postare le tua mani (è lo stesso discorso dei piedi)

6) Auto nuova, casa nuova, cellulare nuovo va tutto bene, ma uno per volta.

Ognuno poi è libero di fare ciò che vuole, il web è un luogo aperto e democratico: questo piccolo vademecum è solo uno spunto anche per fotografare altro, come paesaggi, quadri, palloncini, nuvole, il sole, la luna e tutto ciò che di meraviglioso ci circonda. Poi certo un like o un commento in più fa sempre piacere, però a che prezzo? Quello di pubblicare costantemente ogni singola nostra parte di vita quotidiana?

Francesca Lizi

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