Il nuovo film “Je so’ pazzo”, dedicato alla vita e all’opera di Pino Daniele, ha avviato le sue riprese il 31 marzo a Napoli. La pellicola, che si preannuncia un viaggio emozionante attraverso la storia del celebre cantautore partenopeo, vedrà Massimiliano Caiazzo nei panni di Daniele. Le riprese si protrarranno per sette settimane e il regista Nicola Prosatore torna sul set dopo il suo esordio con “Piano Piano”, presentato al Locarno Film Festival.
Il progetto cinematografico
“Je so’ pazzo” è un’opera che intende esplorare gli anni difficili vissuti da Pino Daniele nei vicoli di Napoli, fino al raggiungimento della fama artistica che lo ha reso una figura iconica della musica italiana. Il film è liberamente ispirato al libro “Pino Daniele. Tutto quello che mi ha dato emozione viene alla luce”, scritto da Alessandro Daniele, figlio del cantautore. La produzione è affidata a Filippo Valsecchi ed è realizzata in collaborazione tra Tartare Film e Camfilm con Rai Cinema.
La scelta di raccontare la vita di Pino Daniele non è casuale; l’artista ha segnato profondamente la cultura musicale italiana fondendo generi come blues e jazz con le tradizioni napoletane. Attraverso questo progetto, i produttori intendono rendere omaggio non solo alla sua musica ma anche alle esperienze personali che hanno influenzato la sua carriera.
Sostenibilità nella produzione
Un aspetto significativo della produzione di “Je so’ pazzo” riguarda l’impegno verso pratiche sostenibili nel cinema. Camfilm ha adottato il protocollo Green Film per ridurre l’impatto ambientale durante le riprese e mira ad ottenere una certificazione di sostenibilità ambientale per opere audiovisive. Questo approccio rappresenta un passo importante verso una maggiore responsabilità ecologica nell’industria cinematografica.
La trama del film
La sinossi di “Je so’ pazzo” offre uno sguardo profondo sulla vita complessa di Pino Daniele: dalla sua infanzia segnata dall’abbandono ai trionfi musicali culminati nel leggendario concerto del 1981 davanti a centomila persone a Napoli. La narrazione affronta temi come i conflitti familiari, le fragilità personali e gli amori intensi che hanno caratterizzato la vita dell’artista.
Nel corso della storia emerge come la musica diventi per lui un linguaggio fondamentale attraverso cui esprimere sentimenti inconfessabili e desideri profondi. Tuttavia, il successo porta anche nuove sfide: il difficile rapporto con suo padre, le aspettative crescenti da parte dei fan e il timore costante di commettere gli stessi errori del passato.
Il film non si limita a raccontare la carriera musicale straordinaria di Pino Daniele; piuttosto offre un ritratto umano dell’artista in cerca delle sue radici culturali e affettive in una città che continua ad essere parte integrante della sua identità artistica.