Il 12 aprile 2024, alle ore 17:00, la Sala Ghio Schiffini della Società Economica di Chiavari ospiterà un incontro dedicato alla figura di Arturo Issel, noto scienziato e geologo ligure. L’evento è organizzato dall’Associazione Il Bandolo in collaborazione con il CAI Chiavari e il Gruppo Speleologico Issel. La manifestazione si propone di esplorare non solo l’eredità scientifica di Issel ma anche la storia del Gruppo Speleologico Chiavarese.
Un omaggio a Arturo Issel
L’incontro avrà due sezioni principali. La prima parte sarà dedicata a Arturo Issel, una figura centrale nella storia della geologia e della speleologia italiana. Nato nel 1842 a Genova, Issel ha avuto un impatto significativo nel campo delle scienze naturali grazie ai suoi studi pionieristici che hanno contribuito alla comprensione delle origini dell’uomo e delle ere geologiche. Durante l’evento interverranno Marco Marchesini e Mauro Valerio Pastorino del Gruppo Speleologico Issel, che presenteranno testimonianze personali e contributi scientifici sulla vita e le opere di questo illustre scienziato.
La seconda parte dell’incontro si concentrerà sul “Gruppo Speleologico Chiavarese: una storia degli anni ’70“. Questo segmento offrirà uno sguardo approfondito sulle attività del gruppo negli anni Settanta, periodo caratterizzato da intense esplorazioni sul territorio ligure. Saranno analizzati i progetti intrapresi dai membri del gruppo in Alta Val Graveglia, dove sono state effettuate importanti ricerche sulle cavità locali.
Il gruppo speleologico chiavarese
Negli anni ’70, il Gruppo Speleologico Ligure “Arturo Issel” ha ampliato notevolmente le proprie attività nella zona dell’Alta Val Graveglia in provincia di Genova. Alcuni membri fondatori come Yves Palazzolo hanno dato vita alla sezione chiavarese del gruppo con l’obiettivo di studiare ed esplorare le cavità presenti nel territorio locale. Questa sezione ha giocato un ruolo cruciale nella documentazione delle risorse speleologiche della regione.
Durante l’incontro del 12 aprile verranno ripercorse queste esperienze storiche per evidenziare come il lavoro svolto dal gruppo abbia contribuito allo sviluppo della speleologia in Liguria. Si parlerà anche dei vari progetti realizzati dagli speleo-escursionisti locali che hanno permesso una maggiore conoscenza delle grotte liguri.
Inoltre saranno presentate testimonianze dirette da parte dei partecipanti all’epoca attiva nel gruppo che racconteranno aneddoti significativi legati alle loro esplorazioni ed esperienze sul campo.
La vita e i contributi scientifici di Arturo Issel
Arturo Issel è riconosciuto come uno dei più influenti scienziati italiani tra XIX e XX secolo grazie al suo approccio multidisciplinare nelle scienze naturali. Oltre ad essere un geologo rispettato, fu anche paleontologo, archeologo e naturalista; combinò diverse discipline per studiare le origini umane attraverso fossili ed altri reperti trovati durante i suoi viaggi.
Uno dei suoi lavori più noti riguarda gli scavi effettuati presso la grotta delle Arene Candide vicino a Finale Ligure negli ultimi decenni dell’Ottocento; qui condusse ricerche fondamentali che portarono alla scoperta di reperti risalenti al Paleolitico superiore tra cui la famosa sepoltura nota come “Giovane Principe”. Questi ritrovamenti non solo arricchirono il patrimonio archeologico italiano ma posero anche basi solide per lo sviluppo futuro dell’archeologia preistorica in Liguria.
Issel fu inoltre docente universitario all’Università di Genova dove formò generazioni successive di studiosi contribuendo così a diffondere ulteriormente le sue idee innovative riguardo allo studio stratigrafico nei siti archeologici.
Le sue osservazioni rappresentarono un passo avanti rispetto agli standard metodologici dell’epoca; egli enfatizzava sempre l’importanza del contesto nei ritrovamenti rendendo così i suoi metodi pionieristici nell’archeologia moderna italiana ancora oggi oggetto d’interesse accademico.