Il 9 aprile alle 18.30, la libreria Svoltastorie di Bari ospiterà l’inaugurazione della mostra “Onomasticon“. L’evento presenterà otto maschere del teatro antico, realizzate dall’artista Giancarlo Santelli, noto anche come Giovanni Prisciantelli. Nato a Santeramo in Colle e scomparso all’età di 76 anni, Santelli ha lasciato un’impronta significativa nel panorama teatrale italiano.
Il significato dell’Onomasticon
La mostra prende il nome dall’opera “Onomasticon” di Giulio Polluce, risalente al II secolo d.C., che funge da enciclopedia delle maschere teatrali dell’epoca. Nel libro IV, Polluce elenca e descrive vari tipi di maschere utilizzate nel teatro greco antico. Questo riferimento sottolinea l’importanza storica e culturale delle opere esposte nella mostra.
Le maschere presentate non sono semplici riproduzioni; sono state create con un approccio innovativo che tiene conto delle esigenze sceniche degli attori moderni. Ogni pezzo è progettato per garantire libertà di movimento e amplificazione vocale, elementi essenziali per una performance efficace.
La realizzazione delle maschere
Le otto maschere in esposizione sono state commissionate nel 1990 dall’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa. Sono ispirate agli esemplari in terracotta conservati al Museo archeologico eoliano di Lipari. Santelli ha lavorato con grande attenzione ai dettagli storici per restituire autenticità alle sue creazioni.
Nel corso della sua carriera, Giancarlo Santelli ha collaborato con importanti figure del teatro italiano come Eduardo De Filippo e Roberto De Simone. Le sue opere hanno trovato spazio anche nel cinema grazie alla collaborazione con registi come Ettore Scola. Le maschere create da Santelli hanno calcato i palcoscenici italiani indossate da attori celebri quali Gigi Proietti e Massimo Troisi.
Negli ultimi trent’anni della sua vita professionale, l’artista si è dedicato a reinterpretare le tradizionali forme teatrali antiche attraverso una lente contemporanea. Ha studiato sculture, pitture e mosaici per garantire che le sue creazioni fossero non solo fedeli all’originale ma anche funzionali alle necessità moderne degli attori.
Eventi collaterali alla mostra
L’iniziativa culturale gode del patrocinio dei Comuni di Bari e Santeramo oltre che dell’organizzazione Puglia Culture. La mostra sarà accompagnata da una serie di eventi educativi tra cui lezioni ed incontri tematici sia a Bari che a Santeramo in Colle.
Questi appuntamenti saranno organizzati in collaborazione con l’associazione ‘Poesia in Azione‘ e la compagnia teatrale ‘La Mansarda, Teatro dell’Orco di Caserta. L’obiettivo è quello di approfondire il legame tra il patrimonio storico-culturale rappresentato dalle maschere antiche ed il contesto contemporaneo attraverso attività interattive destinate al pubblico.
L’esposizione rappresenta quindi non solo un omaggio all’eredità artistica lasciata da Giancarlo Santelli ma anche un’opportunità per riflettere sull’evoluzione del teatro attraverso i secoli.