Nelle prime ore del mattino, una lunga fila di pellegrini ha preso avvio da Piazza Pia, diretta verso la Porta Santa della Basilica di San Pietro. Circa 20.000 partecipanti hanno preso parte al Giubileo degli ammalati e del mondo della sanità, un evento che ha visto la presenza di molte persone in sedia a rotelle, accompagnate da volontari e personale sanitario. Durante questa giornata speciale, i fedeli hanno elevato preghiere per la pace nel mondo e per una pronta guarigione di Papa Francesco.
Un cammino di fede condiviso
Il Giubileo degli ammalati è iniziato sabato 5 aprile poco dopo le otto e mezza del mattino. Tra i partecipanti si possono notare diverse persone su sedia a rotelle o assistite dai loro accompagnatori: familiari, suore e operatori sanitari dell’Unitalsi. Per molti dei presenti, questo evento rappresenta un’opportunità unica per uscire dalle residenze sanitarie assistenziali dove trascorrono gran parte delle loro giornate.
Don Walter Gatti dell’Unitalsi di Vittorio Veneto ha spiegato l’importanza dell’evento: “Siamo qui per fare un’esperienza comune che arricchisce tutti noi.” Il gruppo conta circa 170 membri; non tutti sono malati ma molti accompagnano amici o familiari in difficoltà. Don Walter ha anche condiviso l’emozione vissuta dai partecipanti: “Per i nostri ammalati è una grande emozione essere qui”, sottolineando come spesso siano isolati nelle strutture dove ricevono cure ma raramente vivono esperienze all’aperto.
Speranze realizzate sotto la Porta Santa
Per alcuni dei presenti, il Giubileo rappresenta il compimento di un sogno a lungo desiderato. Angela, ospite della Casa di Riposo “Ancelle della SS. Trinità” a Roma, ha raccontato come fosse impossibile immaginare di poter attraversare la Porta Santa sulla sua carrozzina: “Desideravo tanto vivere questo Giubileo”, ha affermato visibilmente emozionata dopo aver varcato il portale sacro grazie all’aiuto delle sue compagne.
Angela fa parte del Movimento dei Focolari ed esprime gratitudine per il supporto ricevuto durante questa esperienza significativa nella sua vita: “Sono felice ed ho sperimentato come possa sempre nascere nel cuore la speranza nel futuro.” Le parole della signora riflettono lo spirito generale dei pellegrini che vedono nell’evento non solo una celebrazione religiosa ma anche un momento ricco di significato personale.
Preghiere per Papa Francesco
Oltre alle preghiere rivolte alla pace mondiale e alla salute degli ammalati presenti al giubileo, gli oltre ventimila pellegrini hanno portato con sé anche pensieri affettuosi nei confronti di Papa Francesco. Il pontefice è stato ricoverato fino al 23 marzo scorso presso il Policlinico Gemelli ed ora si trova in convalescenza nella residenza Santa Marta.
Daniel da Verona – originario dello Sri Lanka – accompagna due persone disabili al giubileo ed esprime sentimenti comuni tra i partecipanti: “Vogliamo augurare buona salute a Papa Francesco!” Questo gesto dimostra quanto sia forte il legame tra i fedeli e il loro leader spirituale durante questo periodo difficile.
Domani si concluderà ufficialmente l’evento con una messa presieduta dall’arcivescovo Rino Fisichella in Piazza San Pietro; sarà l’occasione finale per riflettere sull’importanza della comunità sanitaria e sul valore delle esperienze condivise nella fede cristiana.