Giorgia Meloni punta a negoziare la rimozione dei dazi americani prima di Pasqua

Giorgia Meloni avvia un dialogo con gli Stati Uniti per discutere la rimozione dei dazi, puntando a un compromesso che favorisca le esportazioni italiane e la cooperazione commerciale europea.
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Giorgia Meloni sta cercando di avviare un dialogo con gli Stati Uniti per discutere della rimozione dei dazi imposti dal presidente Joe Biden. La premier italiana ha sottolineato l’importanza di una “discussione franca” con Washington, puntando a trovare un compromesso che possa beneficiare entrambe le parti. Questo approccio è condiviso anche dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che sta presentando proposte per affrontare questioni commerciali e settoriali.

Il contesto del negoziato

La questione dei dazi americani è diventata centrale nei rapporti tra Europa e Stati Uniti. Meloni ha convocato una riunione a Palazzo Chigi con i ministri competenti per discutere le strategie da adottare in vista di possibili incontri con rappresentanti statunitensi. Durante questo incontro, si è analizzato il potenziale impatto delle misure commerciali sulle esportazioni italiane e europee.

L’Unione Europea sta cercando di rispondere alle politiche protezionistiche degli Stati Uniti attraverso un approccio collaborativo. Le proposte avanzate includono discussioni su settori chiave come l’automotive e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, aree in cui la cooperazione potrebbe portare vantaggi reciproci e contribuire a ridurre il deficit commerciale americano nei confronti dell’Europa.

Le dichiarazioni della premier

In un’intervista al Tg1 dopo la riunione, Meloni ha definito i dazi imposti dagli Usa come “una scelta sbagliata”, ma ha anche rassicurato cittadini e imprese sul fatto che non si tratta di una catastrofe imminente. Ha evidenziato come gli Stati Uniti rappresentino solo il 10% delle importazioni italiane e che l’Italia continuerà ad esportare nel mercato americano nonostante le difficoltà attuali.

Meloni ha anche risposto alle critiche mosse dall’opposizione riguardo alla gestione economica del governo italiano in questo frangente delicato. Ha affermato che mentre le opposizioni svolgono il loro ruolo nel sollevare preoccupazioni legittime, “finora non sono state presentate proposte concrete per affrontare la situazione.”

L’approccio del governo italiano

Il governo italiano intende condurre uno studio approfondito sull’impatto dei nuovi dazi settore per settore, coinvolgendo i comparti più colpiti nelle discussioni future. Questa analisi servirà a identificare le migliori soluzioni possibili prima di intraprendere ulteriori azioni diplomatiche o commerciali.

Meloni ha espresso scetticismo riguardo all’idea di rispondere ai dazi americani con ulteriori misure protezionistiche europee, avvertendo che tali azioni potrebbero danneggiare maggiormente l’economia italiana rispetto ad altri paesi membri dell’Ue. La Lega ha sostenuto questa posizione chiedendo una revisione delle normative burocratiche europee prima di intraprendere conflitti commerciali.

Prospettive future

Durante la riunione a Palazzo Chigi è emerso anche il resoconto del ministro degli Esteri sull’incontro avuto con Maros Sefcovic, commissario Ue al Commercio. Questo incontro sarà cruciale per capire se le posizioni statunitensi siano flessibili o rigide rispetto alle richieste europee.

Le prossime settimane saranno decisive: sebbene ci sia ottimismo sulla possibilità di aprire un tavolo negoziale tra Italia ed Usa prima della visita prevista dal segretario al Tesoro americano Janet Yellen in Italia dal 18 al 20 aprile, resta incerta l’effettiva disponibilità americana ad accogliere richieste europee senza condizioni severe o limitative.