Giorgia Meloni ha convocato un vertice d’urgenza a Palazzo Chigi per affrontare le recenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti. La premier ha cercato di calmare i timori del mercato, sottolineando l’importanza dell’export verso gli Usa, che rappresenta solo il 10% del totale. Nonostante ciò, la situazione ha generato nervosismo all’interno del governo italiano.
Il clima di preoccupazione nel governo
La reazione della squadra di governo alla notizia dei dazi americani è stata immediata e intensa. Molti membri dell’esecutivo non si aspettavano un impatto così forte sulle borse e sull’economia italiana. Le cifre negative hanno spinto Meloni a cancellare tutti gli impegni della giornata per riunire i vicepremier e i ministri coinvolti nella questione commerciale in un consiglio straordinario.
Durante questo incontro, è emersa una chiara consapevolezza della necessità di evitare una guerra commerciale totale con gli Stati Uniti. La premier ha espresso dubbi sull’efficacia di rispondere ai dazi americani con misure simili, suggerendo invece l’apertura a un dialogo diretto per cercare soluzioni pacifiche e costruttive.
L’importanza della cooperazione europea
Un altro tema centrale emerso dal vertice riguarda il rapporto tra Italia ed Europa. Mentre alcuni membri del governo, come Matteo Salvini, propongono approcci bilaterali nei negoziati con Washington, altri avvertono che ogni azione deve essere coordinata con la Commissione Europea. La posizione ufficiale è quella di muoversi insieme all’Unione Europea per mitigare le tensioni commerciali.
Meloni ha confermato l’intenzione di lavorare in sinergia anche su questioni interne all’Europa stessa. Ha annunciato che l’Italia porterà avanti trattative su temi come i dazi autoimposti dalla Ue e le normative legate al Green Deal che potrebbero influenzare negativamente il settore automotive italiano.
Le strategie italiane sui prodotti da tutelare
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani sta già lavorando attivamente su questo fronte mentre partecipa al vertice Nato a Bruxelles. Ha incontrato il commissario europeo al Commercio Maroš Šefčovič per discutere una lista segreta di prodotti italiani ritenuti strategici da proteggere dai potenziali nuovi dazi statunitensi.
Questa lista comprende circa trenta categorie merceologiche tra cui gioielleria e tessile; tuttavia sono previsti anche interventi sulla farmaceutica dove la situazione appare meno critica nel breve termine rispetto ad altri settori più vulnerabili agli effetti dei nuovi oneri doganali statunitensi.
Inoltre, Tajani sta facendo pressione affinché venga escluso il whisky dalla lista delle merci soggette ai nuovi dazi Ue; questa mossa mira a prevenire ritorsioni dirette sul vino italiano in caso di misure punitive americane contro prodotti europei specificamente mirati.
Monitoraggio continuo e prossimi passi
Una delle decisioni chiave emerse dal vertice è stata l’istituzione immediata di una task force incaricata di monitorare quotidianamente l’impatto dei possibili nuovi dazi sul mercato italiano settore per settore. Meloni prevede incontri settimanali con rappresentanti delle attività produttive italiane per raccogliere feedback utili alla strategia governativa durante queste fasi critiche.
Infine, si richiederà un Consiglio europeo straordinario volto ad affrontare questa emergenza commerciale; in tale occasione l’Italia intende promuovere strategie alternative alle ritorsioni tariffarie tradizionali puntando su servizi innovativi o tassazioni mirate nei confronti delle grandi aziende tecnologiche statunitensi come possibile risposta alle aggressioni commerciali.