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Come sfruttare EdgeRank di Facebook

Un algoritmo che decide come e quali contenuti visualizzi sul social network.

EdgeRank è uno degli algoritmi più importanti nel marketing da social network ed è l’unico e solo responsabile nel determinare ciò che appare nel flusso delle notizie di ogni utente Facebook. Nonostante la sua importanza nella manipolazione dei contenuti, pochissimi possono dire di averne sentito parlare e ancora meno possono affermare di averlo pienamente compreso.

Che cosa è Edgerank di Facebook

Sapere cos’è e come funziona questo algoritmo è comunque un aspetto essenziale per tutti coloro che cercano di commercializzare, vendere un servizio o fare del personal branding su Facebook.

Proposta

Cos’è Edgerank, il nome la dice lunga

  • Edge: ogni contenuto condiviso o comunque visualizzabile sul social network e nelle varie sezioni di una pagina Facebook è un “Edge”. Un edge è semplicemente del contenuto fornito da un utente che, dal punto di vista delle “relazioni da network”, attribuisce allo stesso un “vantaggio”. Si può quindi considerare che ogni contenuto, sia esso aggiornamento, modifica dello stato, pubblicazione di foto, rappresenta attraverso la pubblicazione un vantaggio in termini di visibilità per l’utente.
  • Rank: un palese richiamo all’algebra utilizzata nelle tecniche d’immagazzinamento e selezione dei contenuti nella piattaforma social. In riferimento all’algoritmo può essere interpretato come il numero massimo dei contenuti indipendenti, di diversa natura, che sono attribuiti a un utente.

EdgeRank: un valore associato ad ogni contenuto immesso nel social network, qualsiasi sia il suo divulgatore, qualsiasi sia il suo contenuto ad ogni oggetto postato viene attribuito un valore che lo identifica in termini di importanza. Secondo tale logica il newsfeed non è un semplice trascorrere di notizie, ma un insieme dei contenuti “più importanti” la cui rilevanza è determinata dall’omonimo algoritmo EdgeRank.

Cosa fa: elementi chiave dell’EdgeRank

  • Affinità con ogni membro della sfera sociale: tutti sanno che più si visita il profilo di un amico, più si visualizzano spesso i sui contenuti, più si commentano i suoi post e più i suoi aggiornamenti saranno presenti nel feed tra le notizie. Ciò significa che EdgeRank ha capito che hai un’affinità con questa persona o questa organizzazione e di conseguenza le sue notizie e i suoi aggiornamenti arrivano sulla tua bacheca delle news con frequenza maggiore. Fin qui tutto bene, ma bisogna sapere che se “la tua azienda” visita il profilo di qualcuno che ti sta seguendo, questo non avrà alcuna influenza e non determinerà che le tue notizie appaiano nel newsfeed della persona, ma un’interazione attraverso like, commento o condivisione comporta l’aumento dell’affinità tra l’azienda stessa e il profilo della tersa persona. Questo sistema, che sembra funzionare bene per la maggior parte delle persone presenti su Facebook, spinge gli utenti a raggrupparsi attorno a usi, abitudini e interessi del piccolo nucleo dei propri contatti al di là di quanto numerosi essi siano. Una nicchia!
  • Peso delle interazioni: il peso delle interazioni, cioè l’importanza che viene attribuita dall’algoritmo a un’azione di un utente è stabilito da una formula che decide che alcuni contenuti hanno più probabilità di essere visualizzati rispetto ad altri. Il peso delle interazioni è diverso da persona a persona, quindi non c’è una sequenza definitiva, ma ci sono oggetti che acquisiscono più EdgeRank di altri e che hanno quindi un peso diverso. I tre tipi di contenuto che hanno un peso maggiore rispetto ad altri sono i video, le foto e i link, a discapito di like, commenti ed aggiornamenti di stato. Sapendo questo, se la varietà è importante per raggiungere target diversi di persone, capire il peso relativo dei diversi tipi di oggetti può aumentare il pubblico potenziale che si sta cercando di intercettare su Facebook. Per Fare un esempio: chi sul social network ha spesso a che fare con le fotografie ha più probabilità di averle nel proprio newsfeed rispetto a chi non vi si interessa. Questo dovrebbe scoraggiare dal mettere le foto in ogni aggiornamento di stato se il proprio obiettivo è raggiungere più persone possibili e non solo gli appassionati di foto. E’ importante rendersi conto che Facebook, attraverso tali meccanismi, spinge strategicamente un elemento e ne deprime un altro cercando a seconda del suo tornaconto di promuovere o far regredire tutto ciò che nel social network è interpretabile come contenuto.
  • Fattore Tempo collegato alle interazioni: l’elemento finale dell’algoritmo EdgeRank è legato al tempo di decadimento della notizia. Per quanto EdgeRank si basi sull’affinità e sul peso delle relazioni, una notizia vecchia ha meno probabilità di apparire nel newsfeed Fecebook a differenza, per esempio, di news Twitter in cui vige la regola dell’ordine cronologico inverso dove ogni nuovo tweet spinge in basso il precedente. In Facebook la logica è basata sul fatto che ogni attività recente ha molte più probabilità di essere visualizzata dell’attività passata ma il tutto indipendentemente dal tempo. L’unico fattore preso in considerazione è la quantità di contenuti condivisa nell’istante di tempo. Presa coscienza di ciò, si dovrebbe cercare di creare attività-contenuti in corrispondenza di punti nel tempo in cui il pubblico ha più probabilità di usare Facebook, perché, attraverso interazioni e visualizzazioni ai post, si riduce il tempo di decadimento e aumenta la possibilità i propri contenuti raggiungano il newsfeed di contatti affini o di un pubblico più vasto o, al contrario, si potrebbe aumentare l’esposizione dei contenuti, creandone quando altre persone hanno minori probabilità di pubblicare contenuti, riducendo in questo modo la competizione per apparire nel newsfeed.

Riassumendo: l’algoritmo EdgeRank analizza di continuo le attività di ogni utente Facebook attribuendo a ogni singolo contenuto un valore di importanza in relazione alle affinità, al numero di iterazioni e al numero di contenuti condivisi dal resto degli utenti. Tutto ciò col fine di promuovere contenuti ritenuti accattivanti dal pubblico rendendo il newsfeed un terreno da conquistare a colpi di EdgeRank che supera quello delle altre notizie.

Come aumentare il proprio EdgeRank

  1. Aumentare l’affinità tra chi ti segue e te stesso: la parola d’ordine è commentare. Iniziare una discussione tramite gli aggiornamenti di stato a cui potrebbero contribuire i followers. Il numero dei commenti aumenterà la probabilità che quel particolare elemento appaia nel newsfeed, e che chiunque abbia dato un contributo accresca la sua affinità con te, in modo che i tuoi contenuti abbiano maggiore EdgeRank nel suo newsfeed.
  2. Individuare persone e aziende che hanno un interesse specifico nella tua attività: trovare un pubblico più piccolo ma più coinvolto, di nicchia, al fine di ottenere più presenze indipendenti nel feed, attraverso condivisioni multiple di diversi utenti.
  3. Utilizzare video e link esterni al social: questi elementi hanno un EdgeRank associato maggiore e incorporarli in aggiornamenti di stato e commenti permette ai propri post di permanere nel newsfeed più a lungo o di raggiungere potenzialmente un pubblico più ampio.
  4. Ricordare che i “Mi Piace” non hanno nessuna valenza per l’EdgeRank: avere molti likes ai propri post significa solo che quei “potenziali clienti” sono stati raggiunti dai tuoi contenuti.

Tommaso Grenga

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Tommaso Grenga

Un appassionato d'informatica ed elettronica che continua a vagare spinto dalla curiosità, inconsapevole che il cuore ha le sue ragioni, delle quali la ragione stessa non ne sa niente. Seguitemi su:

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