Il razzo Spectrum della Isar Aerospace ha subito un’esplosione durante il suo primo volo, avvenuto il 30 marzo 2025, a soli 30 secondi dal decollo. Il lancio si è svolto presso lo spazioporto dell’isola di Andøya, in Norvegia. Questo evento segna un momento significativo per l’azienda e per l’industria dei lanci spaziali, poiché Spectrum è progettato per trasportare satelliti di piccole e medie dimensioni in orbita bassa. In questo articolo esploreremo le caratteristiche del razzo, le sue specifiche tecniche e la situazione attuale dopo l’incidente.
Dettagli sul lanciatore Spectrum
Dopo sei anni di sviluppo intensivo, il razzo Spectrum ha finalmente effettuato il suo debutto nel panorama spaziale. Costruito principalmente con materiali compositi in carbonio e dotato di componenti metalliche ad alte prestazioni realizzate tramite stampa 3D, questo veicolo spaziale rappresenta una nuova frontiera nella tecnologia dei razzi leggeri. Con un’altezza di 28 metri e un diametro di due metri, Spectrum è progettato per portare fino a 1.000 kg in orbita terrestre bassa o fino a 700 kg in orbita eliosincrona .
Isar Aerospace non ha ancora reso riutilizzabile questo lanciatore; tuttavia, punta su tecnologie avanzate e automazione per ridurre i costi operativi e aumentare la frequenza dei lanci futuri. Il motore principale del primo stadio è dotato di nove unità denominate Aquila; nel secondo stadio troviamo invece un singolo motore Aquila ottimizzato per operare nel vuoto.
Caratteristiche innovative del motore Aquila
Il motore Aquila rappresenta una delle innovazioni chiave dello Spectrum ed è stato sviluppato internamente da Isar Aerospace utilizzando una miscela unica di propano e ossigeno liquido come propellente. Questa scelta non solo offre uno dei migliori rapporti tra impulso specifico e densità tra i carburanti basati sul carbonio ma si distingue anche per essere più ecologica rispetto ad altre opzioni disponibili sul mercato.
La maggiore densità del propano consente al razzo Spectrum di avere una configurazione più compatta rispetto ai suoi concorrenti diretti come il Falcon-9 della SpaceX o l’Electron della Rocket Lab. Queste caratteristiche fanno sì che lo Spectrum possa posizionarsi nella fascia alta dei lanciatori dedicati ai piccoli satelliti.
Il centro spaziale di Andøya: storia ed importanza
Lo spazioporto situato sull’isola norvegese di Andøya vanta una lunga storia risalente al 1962 ed è gestito principalmente dal Ministero Norvegese per il commercio e l’industria insieme alla compagnia Kongsberg Defence & Aerospace. Fino ad oggi ha visto circa 1200 missioni suborbitali con razzi-sonda; la prima data indietro al lontano agosto dello stesso anno.
Questo centro rappresenta non solo un’importante infrastruttura civile ma anche un punto strategico nell’ambito delle ricerche scientifiche legate all’atmosfera terrestre grazie alla sua posizione geografica favorevole alle osservazioni astronomiche.
L’incidente occorso con lo Spectrum solleva interrogativi sulla sicurezza degli sviluppi futuri dell’azienda che ora dovrà analizzare i dati raccolti durante il volo fallito prima d’intraprendere nuove missioni nello spazio.