Arezzo, 29 marzo 2025 – Questa sera si chiude la stagione di prosa del Teatro degli Antei di Pratovecchio con lo spettacolo “Premiata Pasticceria Bellavista” di Vincenzo Salemme. Contestualmente, il Teatro di Anghiari darà il via alla sua nuova stagione con un’anteprima dello spettacolo “Il canto sulla polvere – Invocazione a Ingeborg Bachmann“. Entrambi gli eventi offrono spunti interessanti per riflettere su tematiche sociali e culturali.
La commedia “Premiata Pasticceria Bellavista”
La commedia “Premiata Pasticceria Bellavista“, in scena stasera alle 21 al Teatro degli Antei, affronta temi complessi come la cegazione metaforica dei personaggi. La trama si sviluppa attorno a un gruppo di uomini e donne che vivono in uno stato di indifferenza verso le proprie vite e il mondo circostante. Non sono capaci di vedere oltre le apparenze, agendo come se non avessero mai affrontato le verità scomode delle loro esistenze.
Il racconto si svolge all’interno di un laboratorio dolciario, simbolo della vita che scorre senza sapore. Qui entra in scena un cieco che diventa catalizzatore per i cambiamenti necessari nei protagonisti. La sua presenza costringe ciascuno a confrontarsi con ciò che ha sempre evitato: le proprie paure e insicurezze. Il finale è emblematico: una torta rappresenterà la soluzione ai problemi dei personaggi, simboleggiando l’idea che anche dalla banalità quotidiana possa emergere qualcosa capace di addolcire l’esistenza.
Lo spettacolo è frutto della collaborazione tra l’Amministrazione Comunale e la Fondazione Toscana Spettacolo ed è stato accolto positivamente dal pubblico durante tutta la stagione teatrale. L’interpretazione degli attori promette momenti intensi alternati a situazioni comiche, rendendo questa commedia una riflessione profonda sull’esperienza umana.
L’anteprima de “Il canto sulla polvere”
Contemporaneamente, il Teatro di Anghiari aprirà stasera alle 21 con l’anteprima dello spettacolo “Il canto sulla polvere – Invocazione a Ingeborg Bachmann”, scritto e interpretato da Alessandra Chieli. Questo lavoro nasce da una profonda esplorazione dell’opera della poetessa austriaca Ingeborg Bachmann ed è sostenuto da diverse istituzioni culturali locali.
L’opera si propone come un viaggio attraverso * parole poetiche* cariche d’emozione; ogni parola scelta da Chieli mira a evocare sentimenti universali quali amore, identità e solitudine. Il progetto ha già ricevuto riconoscimenti significativi nel panorama teatrale italiano ed è finalista del premio Dante Cappelletti 2023.
Chieli utilizza il suo talento artistico per dare vita ai testi intrisi dell’intensità emotiva tipica della scrittura bachmanniana; attraverso questo lavoro intende stimolare riflessioni sul tempo presente e sulle relazioni interpersonali nell’epoca moderna. Lo spettacolo debutterà ufficialmente al Campania Teatro Festival nel luglio del 2025 ma questa anteprima offre già uno spunto interessante per gli spettatori anghiare.
Entrambi gli eventi rappresentano occasioni importanti non solo per apprezzare il teatro ma anche per immergersi in storie ricche d’insegnamenti sul vivere quotidiano nella società contemporanea.