La recente presentazione delle nuove tariffe da parte dell’ex presidente Donald Trump ha avuto un impatto significativo sul mercato azionario statunitense, causando perdite ingenti. In questo contesto, le criptovalute, in particolare Bitcoin, mostrano una sorprendente capacità di resistenza. Questo articolo esplorerà i dettagli del crollo del mercato e la performance delle criptovalute.
Impatto delle nuove tariffe sul mercato azionario
Le dichiarazioni di Donald Trump riguardo alle nuove tariffe hanno scatenato una reazione immediata nei mercati finanziari. In soli due giorni, il valore totale del mercato azionario statunitense è diminuito di circa 5,4 trilioni di dollari. L’indice S&P 500 ha toccato il livello più basso degli ultimi undici mesi, mentre il Nasdaq 100 è entrato ufficialmente in territorio ribassista.
Questa flessione è stata accompagnata da un clima generale di preoccupazione tra gli investitori, che temono ulteriori instabilità economiche legate a queste misure tariffarie. Le vendite massicce hanno colpito diversi settori e molti titoli hanno registrato cali significativi. Tuttavia, nonostante questo scenario negativo per le azioni tradizionali, si osserva una certa stabilità nel settore delle criptovalute.
La performance resiliente delle criptovalute
Nonostante la turbolenza sui mercati tradizionali, Bitcoin ha mostrato una certa resilienza rispetto al crollo dell’azionario. Dopo l’annuncio delle nuove tariffe da parte di Trump, il prezzo di Bitcoin è sceso solo del 6%, mentre il Nasdaq ha subito un calo dell’11%. Anche l’indice CoinDesk 20 , che misura le performance complessive del mercato cripto più ampio, ha registrato una diminuzione più contenuta pari al 4.9%.
Attualmente la capitalizzazione totale del mercato cripto si attesta intorno ai 2.65 trilioni di dollari secondo i dati forniti da LaCravatta. Nelle ultime ventiquattro ore prima della chiusura dei mercati venerdì scorso, Bitcoin ha visto un leggero decremento dello 0.3%, portando il suo valore a $82.619,77; tuttavia l’indice CD20 è riuscito a guadagnare lo 0.2%.
Alcuni titoli legati al settore cripto hanno addirittura registrato aumenti nonostante la tendenza generale negativa: MARA Holdings e CORE Scientific sono saliti rispettivamente dello 0.6% e dello 0.4%. Inoltre MicroStrategy , noto per essere uno dei maggiori detentori aziendali di Bitcoin con oltre mezzo milione di BTC nel proprio bilancio aziendale, ha visto un incremento significativo pari al 4%, superando nettamente le perdite subite dal Nasdaq.
Prospettive future per le criptovalute
Gli esperti suggeriscono che i prezzi delle criptovalute potrebbero continuare a mostrare resistenza anche nei prossimi giorni o settimane grazie alla loro accessibilità attraverso strumenti d’investimento tradizionali come gli exchange-traded funds . Geoffrey Kendrick della Standard Chartered ritiene che questa caratteristica potrebbe rendere le criptovalute utili come copertura contro eventuali crisi nel sistema finanziario tradizionale.
Inoltre Kendrick menziona come negli ultimi giorni ci sia stata anche una crescente percezione tra gli investitori riguardo all’utilizzo strategico dei bitcoin come protezione contro l’incertezza economica americana; egli sottolinea che solo Microsoft tra i cosiddetti “Magnifici sette” abbia sovraperformato rispetto a BTC durante questa fase critica per i mercati finanziari.
Infine va notata la coincidenza temporale con cui si celebra presuntamente il compleanno del creatore anonimo di Bitcoin Satoshi Nakamoto; tale data assume importanza simbolica poiché coincide con l’anniversario dell’Ordine esecutivo firmato dal presidente Franklin D. Roosevelt nel lontano aprile ’33 che obbligava gli americani a consegnare oro alla Federal Reserve.
La situazione rimane fluida ed evolutiva mentre analisti ed investitori monitorano attentamente sia l’andamento dei mercati tradizionali sia quello emergente delle criptovalute.