Blitz della polizia a Milano: 50 arresti per rapine e ricettazione tra giovani e romeni

La polizia di Milano arresta 50 persone, tra cui molti giovani, per rapine e associazione a delinquere, smantellando una rete criminale attiva nel riciclaggio di oggetti rubati.
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La polizia mobile di Milano ha eseguito un’importante operazione che ha portato all’arresto di 50 persone, tra cui molti giovani, accusati di rapine e associazione per delinquere. L’operazione è stata coordinata dalla procura ordinaria e da quella dei minorenni ed è il risultato di un’indagine avviata dopo una rapina avvenuta nel luglio 2024.

Dettagli dell’operazione

L’operazione ha visto l’esecuzione di 32 fermi per maggiorenni e 18 ordinanze di custodia cautelare per minori. In totale, sono stati identificati 41 presunti rapinatori accusati di aver partecipato a diverse rapine, mentre altri nove individui, compresi due minorenni, sono stati incriminati per associazione finalizzata alla ricettazione e al riciclaggio. Le indagini sono state condotte dalla sezione antirapine della Squadra mobile milanese sotto la direzione degli ispettori Alfonso Iadevaia e Michele Scarola.

Il punto d’inizio delle indagini è stata una rapina avvenuta nel luglio 2024 in cui era stato sottratto un orologio Cartier. Gli investigatori hanno rapidamente identificato i tre autori grazie a prove raccolte sul cellulare di uno dei sospetti. In particolare, è stata trovata una foto dell’orologio inviata a un contatto noto come “Niko”. Questo elemento ha permesso agli agenti di risalire a un appartamento nella zona San Siro utilizzato da una famiglia romena come base operativa.

La rete criminale smantellata

La famiglia romena fungeva da intermediario tra i rapinatori e il mercato della refurtiva. I membri del gruppo acquistavano oggetti rubati dai giovani delinquenti – prevalentemente catenine d’oro – per poi trasportarli in Romania dove venivano riciclati. Per gestire le relazioni con i ladri locali, si erano avvalsi anche della collaborazione di una giovane italiana diciassettenne e un cittadino libico ventunenne.

Le indagini hanno rivelato che tutte le 26 rapine contestate nel decreto di fermo si erano verificate tra ottobre e dicembre 2024. Questi crimini venivano perpetrati principalmente sui mezzi pubblici o nelle stazioni della metropolitana milanese. Le vittime erano in gran parte giovani adulti tra i 17 ei 25 anni; solo uno degli aggrediti aveva superato i quarant’anni.

Reazioni istituzionali

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha commentato l’operazione sottolineando l’impegno delle forze dell’ordine nella lotta contro la criminalità urbana: «L’operazione condotta oggi a Milano dimostra quanto sia fondamentale il lavoro delle forze polizia nel contrastare la delinquenza sulle nostre strade». Ha evidenziato come molti degli arrestati siano giovanissimi appartenenti alla cosiddetta “seconda generazione”, spesso coinvolti in episodi violenti.

Piantedosi ha espresso gratitudine agli agenti coinvolti nell’operazione: «La sicurezza non è solo un concetto astratto ma richiede impegno concreto ogni giorno». La risposta alle attività criminose sembra essere sempre più incisiva da parte delle autorità competenti che continuano ad intensificare gli sforzi contro questo tipo di reati diffusi nelle aree urbane italiane.