Il Comune di Ancona ha ottenuto una vittoria significativa nella sua disputa legale con la società di recupero crediti Purple Spv. La Corte d’Appello ha respinto il ricorso della società, confermando la nullità delle fideiussioni rilasciate in passato dal Comune per garantire i debiti della Fondazione “Le Città del Teatro”. Questa sentenza comporta un risparmio per l’amministrazione comunale pari a 5,4 milioni di euro.
La vicenda della fondazione “Le città del teatro”
La storia della Fondazione “Le Città del Teatro” è complessa e si intreccia con le finanze pubbliche locali. Fondata nel 1998 con l’obiettivo di gestire il Teatro Stabile, la fondazione ha contratto due mutui significativi con Banca Marche tra il 2000 e il 2006: uno da 1,8 milioni e un altro da oltre 2 milioni. Il Comune si era fatto garante dei debiti attraverso fideiussioni che ora sono al centro della controversia legale.
Negli anni successivi alla stipula dei contratti, la fondazione non è riuscita a onorare i pagamenti delle rate dei mutui accumulando ingenti debiti. Questo culminò nel crac di Banca Marche nel 2016. Nonostante le difficoltà economiche dell’ente teatrale, l’istituto bancario non aveva mai intrapreso azioni legali nei confronti del Comune per recuperare le somme dovute; al contrario, fu Purple Spv a rilevare i crediti vantati dalla banca e a tentare di far valere i diritti su quei debiti.
L’esito giudiziario
Dopo diversi tentativi infruttuosi da parte di Purple Spv per raggiungere un accordo stragiudiziale con il Comune riguardo ai debiti accumulati dalla Fondazione, nel luglio del 2024 si è giunti all’udienza decisiva presso il tribunale di Ancona. Qui la richiesta avanzata dalla società era quella di ottenere circa tre milioni più interessi moratori che risalivano al periodo successivo al fallimento dell’ente teatrale.
La Corte d’Appello ha ribadito quanto già stabilito in primo grado: le fideiussioni erano nulle poiché i contratti relativi ai mutui violavano norme costituzionali essenziali riguardanti gli investimenti pubblici. Inoltre è stata evidenziata anche una carenza nella copertura finanziaria necessaria per tali obbligazioni garantite dal Comune stesso.
Reazioni e impatti futuri
L’esito positivo della causa rappresenta un importante sollievo per Palazzo del Popolo; come affermato dal sindaco Daniele Silvetti e dall’assessora agli Affari Legali Antonella Andreoli, questa situazione rappresentava una minaccia economica concreta per le casse comunali ereditata dalle amministrazioni precedenti. Nonostante ciò rimane ancora aperta la possibilità che eventuali ulteriori sviluppi possano influenzare definitivamente l’esito finale fino alla conclusione definitiva della causa.
In sintesi questa sentenza segna un passo significativo verso una maggiore stabilità finanziaria per Ancona dopo anni caratterizzati da incertezze legate alla gestione dei debitori pubblici ed alle responsabilità assunte dalle amministrazioni passate.