Alice Musso trionfa nella Finale Italia di The Vero Bartender 2025 con un cocktail innovativo - Socialmedialife.it
Alice Musso, bartender dei locali Drink Kong e Nite Kong di Roma, ha ottenuto una vittoria significativa alla Finale Italia di The Vero Bartender, un evento di grande rilievo nel mondo della miscelazione. Questa competizione internazionale, sostenuta da Amaro Montenegro, celebra quest’anno il 140° anniversario del marchio. Musso ha impressionato la giuria con il suo cocktail chiamato Chronosphere, capace di catturare l’idea di un “Viaggio nel tempo in un bicchiere“. Il drink rappresenta perfettamente il tema della settima edizione del concorso, “2165. Shaping The Future“, che si è concluso ieri a Milano. Grazie a questa vittoria, Musso si qualifica per la Finale Global della competizione, portando così il nome dell’Italia a competere a livello internazionale.
L’edizione di quest’anno di The Vero Bartender ha visto una partecipazione significativa da parte di bartender provenienti da tutto il Paese, selezionati tra i migliori locali. Alessandro Soleschi, Group Director of Marketing Spirits di Gruppo Montenegro, ha sottolineato l’importanza di celebrare il lungo percorso di Amaro Montenegro, investendo sulla creatività dei bartender e sull’innovazione delle loro proposte. Le idee creative dei partecipanti si sono distinte per originalità e alta qualità, mostrando un livello di competizione in continua crescita.
Nel contesto di questa competizione, i bartender sono stati invitati a immaginare un futuro a 140 anni di distanza. La richiesta era di realizzare cocktail innovativi basati su Amaro Montenegro, utilizzando tecniche di miscelazione moderne e presentazioni creative. Tra i cocktail presentati, alcuni partecipanti hanno osato esplorare l’intelligenza artificiale per la creazione di nuovi mix, mentre altri hanno pensato a soluzioni sostenibili, come bicchieri biodegradabili e persino commestibili. Il concetto di avanguardia ha permeato ogni aspetto della competizione, dando vita a drink futuristici e affascinanti.
Alice Musso è riuscita a conquistare la giuria, composta da esperti del settore della mixology, con il suo cocktail Chronosphere. Questo drink si inserisce perfettamente nella visione di un futuro in cui il focus è posto su opzioni a basso contenuto alcolico e ingredienti eco-sostenibili. La scelta di utilizzare Amaro Montenegro abbinato al Coconut Sherry e al Cordial Mango offre un’interpretazione audace e innovativa, soprattutto considerando il trend crescente verso la salute e l’attenzione per l’ambiente.
Il cocktail ha un contenuto alcolico del 11% e un basso livello di zuccheri, il che riflette l’attenzione dell’autrice verso uno stile di vita sano e alle tendenze future nel mondo della mixology. Gli ingredienti sono stati selezionati con cura per assicurare un bilanciamento perfetto con un occhio attento anche alle coltivazioni del futuro. Per esempio, l’idea di utilizzare mango e cocco, frutti tropicali che potrebbero diventare locali in un futuro non troppo lontano, dimostra una forte connessione tra il presente e il potenziale futuro della mixology.
Alla Finale Italia di The Vero Bartender 2025, Alice Musso si è confrontata con sette finalisti provenienti da diverse regioni italiane, ciascuno con il proprio stile e la propria visione della mixology. L’eccezionale giuria ha incluso nomi di spicco come Rudi Carraro, Global Brand Ambassador di Amaro Montenegro, e Luca Bruni, vincitore dell’edizione passata del concorso. Questi esperti hanno valutato non solo la creatività, ma anche la fattibilità e il gusto dei cocktail presentati.
Musso, nata a Velletri nel 1995, ha costruito la sua carriera nel settore della ristorazione e della miscelazione prima di affermarsi nei prestigiosi locali romani. La sua esperienza le ha permesso di arrivare a questo importante traguardo, e ora si prepara a rappresentare l’Italia nella Finale Global di Bologna, dove si scontrerà con bartender provenienti da otto nazioni diverse, tra cui Australia, Canada, Cina, Emirati Arabi, Messico, Regno Unito, Spagna e Stati Uniti. La competizione non è solo una prova di abilità, ma anche un’opportunità per rappresentare il paese in uno scenario internazionale, contribuendo a rafforzare l’immagine della mixology italiana.
La storia di Alice Musso e il suo straordinario cocktail sono un chiaro esempio di come la tradizione italiana della mixology possa abbracciare l’innovazione, proiettandosi verso il futuro e mantenendo vivo il legame con l’eredità culturale del settore.