Morto Theodore McCarrick, l’ex cardinale coinvolto nello scandalo degli abusi sessuali

L’ex cardinale Theodore McCarrick, deceduto a 94 anni, ha lasciato un’eredità controversa segnata da abusi sessuali e una significativa influenza nella Chiesa cattolica americana.
Morto Theodore McCarrick, l'ex cardinale coinvolto nello scandalo degli abusi sessuali - Socialmedialife.it

Theodore McCarrick, ex cardinale e guida spirituale dell’arcidiocesi di Washington, è deceduto all’età di 94 anni. La notizia è stata confermata dall’arcivescovo della capitale statunitense, Robert W. McElroy. McCarrick era stato ridotto allo stato laicale nel 2019 dopo essere stato riconosciuto colpevole di abusi sessuali su minori dal Vaticano. Negli ultimi anni della sua vita, il porporato ha sofferto di demenza senile e ha evitato un processo per abusi su un minore in Wisconsin.

La carriera ecclesiastica di Theodore McCarrick

Nato nel 1929 a New York, Theodore Edgar McCarrick ha avuto una lunga carriera nella Chiesa cattolica. Dopo aver completato gli studi teologici e filosofici al seminario, è stato ordinato sacerdote nel 1958. Negli anni successivi ha ricoperto vari incarichi nelle diocesi americane fino a diventare vescovo ausiliario di New York nel 1977.

Nel 1981 è diventato vescovo della diocesi di Metuchen in New Jersey e successivamente arcivescovo del New Jersey nel 1986. Nel 2000, Papa Giovanni Paolo II lo nominò arcivescovo di Washington D.C., dove esercitò una notevole influenza sia all’interno che all’esterno della Chiesa cattolica americana.

Durante la sua carriera ecclesiastica, McCarrick si distinse per il suo impegno verso le questioni sociali e per il dialogo interreligioso; tuttavia la sua reputazione fu gravemente compromessa dalle accuse che emersero negli anni successivi riguardo ai suoi comportamenti inappropriati nei confronti dei seminaristi e dei giovani.

Le accuse e la riduzione allo stato laicale

Le prime accuse contro McCarrick risalgono al 2001 ma sono emerse con maggiore intensità solo negli ultimi anni della sua vita pubblica. Un’indagine condotta dal Vaticano rivelò che aveva mantenuto relazioni sessuali con seminaristi adulti oltre a comportamenti predatori nei confronti di minori. Queste rivelazioni portarono alla decisione senza precedenti da parte di Papa Francesco: nel luglio del 2019 fu destituito dalla carica cardinalizia e ridotto allo stato laicale.

La decisione rappresentò un punto cruciale nella lotta contro gli abusi sessuali all’interno della Chiesa cattolica americana; infatti McCarrick divenne il primo cardinale ad affrontare tali conseguenze dirette per le sue azioni nell’ambito dello scandalo degli abusi che aveva travolto l’istituzione religiosa sin dal nuovo millennio.

Inoltre, mentre i procedimenti legali continuavano a pendere su di lui anche dopo la riduzione allo stato laicale—come quello relativo agli abusi avvenuti in Wisconsin—la salute mentale deteriorata dovuta alla demenza senile lo portò ad evitare ulteriori processi legali prima della morte avvenuta recentemente.

L’eredità controversa

L’eredità lasciata da Theodore McCarrick è complessa: da un lato vi sono i suoi contributi significativi alla comunità religiosa americana; dall’altro le gravi violazioni etiche che hanno scosso profondamente non solo i fedeli ma anche l’intera struttura gerarchica della Chiesa cattolica negli Stati Uniti.

Le sue azioni hanno sollevato interrogativi sul modo in cui le istituzioni religiose gestiscono le denunce relative agli abusi sessuali ed hanno messo sotto esame pratiche storiche riguardanti insabbiamenti o promozioni anziché punizioni nei confronti dei membri del clero accusati. Il caso specifico di McCarrick continua ad essere oggetto d’analisi sia tra esperti sia tra semplici fedeli desiderosi di comprendere come prevenire simili situazioni in futuro nella comunità ecclesiastica.