Il 5 aprile 2025, la Basilica di Santa Fara a Bari ospiterà un evento musicale significativo: il concerto “Le sette ultime parole del nostro Redentore sulla croce” di Franz Joseph Haydn. L’esibizione avrà inizio alle ore 20:30 e sarà diretta dal Maestro Oleg Vereshchagin, che utilizzerà il bayan, uno strumento tradizionale russo. Questo concerto rappresenta un’importante anteprima nazionale e si inserisce nel contesto delle celebrazioni del Giubileo 2025.
Un evento musicale unico
L’interpretazione dell’opera di Haydn sarà realizzata da un ensemble selezionato, guidato dal Maestro Vereshchagin. Il bayan, noto per la sua sonorità ricca e profonda, offrirà una nuova dimensione all’esecuzione delle sette ultime parole del Cristo in croce. Questo brano è considerato una delle opere più toccanti del compositore austriaco ed è spesso eseguito durante le celebrazioni religiose per la sua profonda carica emotiva.
La scelta della Basilica di Santa Fara come location non è casuale; questo luogo sacro rappresenta un punto d’incontro tra arte e spiritualità. La chiesa è conosciuta per la sua acustica straordinaria che valorizza ogni nota suonata all’interno delle sue mura storiche. Gli organizzatori si aspettano una partecipazione significativa da parte della comunità locale e dei pellegrini che visiteranno Bari in occasione del Giubileo.
Collaborazioni significative
L’evento è frutto della collaborazione tra diverse realtà locali, tra cui il Centro Interculturale Ponte ad Oriente e la Parrocchia Basilica di Santa Fara. A queste si aggiungono importanti movimenti ecclesiali come Comunione e Liberazione, Rinnovamento nello Spirito Santo e Centro Diocesano delle Aggregazioni Laicali. Questa rete collaborativa sottolinea l’importanza dell’arte come mezzo per promuovere dialogo interculturale ed inclusione sociale.
I promotori intendono utilizzare questo concerto non solo come momento culturale ma anche come opportunità per riflettere sul tema della speranza richiamato da Papa Francesco nel contesto del Giubileo “Pellegrini di speranza”. Le parole del Papa sull’arte sono particolarmente significative: egli ha affermato che essa può rigenerare lo spirito umano proprio come l’acqua fa con i deserti aridi.
Ingresso libero
La partecipazione al concerto sarà gratuita, permettendo così a tutti gli interessati di assistere a questa esperienza unica senza barriere economiche. Gli organizzatori auspicano che l’evento possa attrarre non solo i fedeli ma anche coloro che sono semplicemente appassionati alla musica classica o desiderosi di vivere un momento speciale all’interno della comunità barese.
Con questo concerto si intende quindi celebrare non solo l’opera musicale ma anche i valori universali dell’umanità condivisi attraverso l’arte; valori fondamentali soprattutto in tempi incerti dove la luce della speranza può guidare verso nuove prospettive.