Sergio Santarini: il capitano che ha segnato la storia della Roma e del calcio italiano

Sergio Santarini, ex capitano della Roma, ripercorre la sua carriera calcistica e il suo impegno nel calcio a Rimini, evidenziando valori di rispetto e dedizione alla comunità.
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Sergio Santarini, ex capitano della Roma, racconta la sua carriera calcistica e i momenti significativi vissuti nel mondo del calcio. Con un passato da giocatore e allenatore, oggi vive a Rimini dove ha anche ricoperto il ruolo di presidente. La sua esperienza si intreccia con quella di grandi nomi come Nils Liedholm e Falcao, contribuendo a scrivere pagine importanti nella storia giallorossa.

Un educato leader in campo

Sergio Santarini è ricordato non solo per le sue abilità tecniche ma anche per il suo comportamento esemplare sia dentro che fuori dal campo. Era solito dare del “lei” ai compagni più anziani e ai giornalisti più giovani, dimostrando un rispetto profondo per tutti. La sua figura era quella di un difensore robusto ma elegante, descritto come “un signore” dai cronisti dell’epoca. Il suo stile di gioco si contraddistingueva per l’equilibrio tra forza fisica e intelligenza tattica.

Nella Roma degli anni ’70 e ’80, sotto la guida dei leggendari allenatori Helenio Herrera e Nils Liedholm, Santarini ha avuto l’opportunità di crescere professionalmente accanto a calciatori straordinari. In particolare con Liedholm sviluppò una nuova concezione difensiva conosciuta come “zona”, innovazione che cambiò il modo in cui si giocava a calcio in Italia.

Il legame con Falcao

Un episodio significativo nella carriera di Santarini è legato al famoso scudetto vinto dalla Roma nel 1983. Nonostante fosse al Catanzaro in quel periodo, Falcao riconobbe pubblicamente il contributo di Santarini alla vittoria della squadra giallorossa. Questo gesto sottolinea quanto fosse rispettata la figura dell’ex capitano all’interno dello spogliatoio romano.

Il rapporto tra i due calciatori va oltre le mere statistiche; rappresenta una connessione umana profonda che trascendeva le dinamiche sportive. L’importanza del lavoro collettivo è stata fondamentale nel raggiungimento dei successi della squadra durante quegli anni d’oro.

Una vita dedicata al calcio a Rimini

Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, Sergio Santarini non ha abbandonato il mondo del calcio; anzi lo ha continuato ad alimentare attraverso diverse cariche dirigenziali nella città natale di Rimini. Qui ha ricoperto ruoli da allenatore fino ad arrivare alla presidenza delle squadre locali.

La sua esperienza sul campo gli consente ancora oggi di influenzare positivamente i giovani talenti locali attraverso attività formative ed eventi sportivi dedicati ai ragazzi delle scuole calcistiche riminesi. La passione per questo sport continua a vivere in lui ed è evidente nei suoi interventi pubblici dove spesso parla dell’importanza dello sport come strumento educativo oltre che ludico.

Santarini rappresenta quindi non solo un pezzo importante della storia calcistica italiana ma anche un esempio concreto di dedizione verso una comunità locale sempre pronta ad accogliere chi porta avanti valori positivi attraverso lo sport.