Antonio Rezza e Flavia Mastrella, noti per il loro approccio innovativo al teatro, ritornano a Napoli con lo spettacolo “Fotofinish“. Questo evento si inserisce nel contesto della stagione del Teatro Bellini ed è previsto da stasera fino a domenica. La coppia, che ha già conquistato il pubblico partenopeo con “Hybris“, porterà in scena una performance che affronta tematiche attuali attraverso la loro tipica follia creativa.
Un viaggio tra arte e provocazione
“Fotofinish“, originariamente presentato nel 2003/2004, viene riproposto in un momento storico segnato da conflitti globali come la guerra in Ucraina e le tensioni a Gaza. I due artisti spiegano che l’opera è ancora più pertinente oggi rispetto al passato. Attraverso graffianti ironie, lo spettacolo affronta temi di guerra, violenza e sopraffazione. In un’intervista telefonica, entrambi sottolineano come l’attualità renda il messaggio dello spettacolo particolarmente incisivo.
Flavia Mastrella descrive l’atmosfera dell’opera: «In uno spazio bianco sospeso, Antonio si muove tra i manufatti che creo per lui». Questi oggetti perdono le loro funzioni originali per acquisirne di nuove durante la performance. Lo spettatore assisterà alla trasformazione di un uomo in vari ruoli: dalla figura solitaria all’ospedale semovente fino alla scultura rappresentante una Torre Gemella pret-à-porter.
La sorpresa finale dello spettacolo
Uno degli aspetti più intriganti di “Fotofinish” è ciò che accade negli ultimi trenta minuti della performance. Antonio Rezza rivela: «Mettiamo in atto la deportazione della platea e la morte degli spettatori sul palco». Questa scelta drammatica riflette sulla brutalità della guerra contemporanea ed evidenzia quanto sia urgente discutere questi temi attraverso l’arte.
Rezza chiarisce che sebbene lo spettacolo possa sembrare simile al precedente lavoro del duo, sono le differenze storiche e culturali del pubblico odierno a rendere ogni esibizione unica. L’intento non è solo quello di intrattenere ma anche quello di stimolare una riflessione profonda su questioni sociali rilevanti.
Un incontro con il pubblico napoletano
Oltre alla rappresentazione teatrale, gli artisti hanno programmato eventi collaterali durante il soggiorno napoletano. Venerdì alle 17:30 ci sarà un incontro pubblico presso l’Asilo Filangieri dove discuteranno delle tematiche trattate nello spettacolo insieme ai partecipanti. Inoltre, sabato alle 21 ci sarà una proiezione all’Astra del loro film “Samp” insieme a due episodi della serie “Troppolitani”.
Queste iniziative mirano non solo ad ampliare l’esperienza teatrale ma anche ad instaurare un dialogo diretto con gli spettatori su argomenti complessi attraverso diverse forme artistiche.
Riflessioni sul ruolo del teatro nella società
Durante l’intervista emerge anche una riflessione sul ruolo del teatro come forma legittima di ribellione contro le ingiustizie sociali. Quando viene chiesto cosa farebbero senza questa forma d’arte per esprimersi liberamente, Rezza risponde provocatoriamente: «Se avessi certezza d’impunità… ammezzerei parecchie persone». Mentre Mastrella aggiunge scherzosamente che pur non essendo favorevole alla violenza qualche azione simbolica potrebbe essere giustificata.
Entrambi sembrano condividere un senso dell’urgenza nell’affrontare i problemi contemporanei attraverso la creatività teatrale piuttosto che ricorrere ad azioni distruttive o violente.
Concludendo questa intervista ricca di spunti interessanti sui temi trattati nello spettacolo “Fotofinish“, i due artisti invitano tutti a giocare con le convenzioni socialmente accettate: «Sparigliate le carte», consigliano agli spettatori; questo invito riassume perfettamente lo spirito audace delle loro opere teatrali.